L’AQUILA: CONDANNATO AMOROSI, CENTROSINISTRA, ”APPLICAZIONE SEVERINO E SOSPENSIONE INCARICO”

2 Luglio 2020 17:45

L'AQUILA – “Ci auguriamo che Tiziano Amorosi, condannato in primo grado a 10 mesi per un reato contro la pubblica amministrazione, possa dimostrare la sua innocenza nei successivi gradi di giudizio. Questo non esime tuttavia l'amministrazione attiva dall'immediata applicazione delle misure che la legge Severino prevede in questi casi, così come del resto fatto in passato nei confronti dell'ex direttore del Settore Ricostruzione, Vittorio Fabrizi, oggi assessore della giunta Biondi che, a seguito di una condanna, fu sospeso dall'incarico dirigenziale fino al momento dell’assoluzione ottenuta successivamente in appello”. 

Così, in una nota, i consiglieri di centrosinistra Stefano Palumbo, Stefano Albano, Giustino Masciocco, Paolo Romano, Elisabetta Vicini, Edlira Banushaj e Carla Cimoroni sul caso del dirigente comunale Tiziano Amorosi condannato a 10 mesi di reclusione (pena sospesa), per presunte irregolarità nell’uso dell’auto di servizio per due viaggi a Pescara avvenuti oltre sei anni fa, mentre era in servizio alla Provincia dell’Aquila.




“Sappiamo benissimo quanto sia facile incorrere in incidenti di percorso nell'esercizio di ruoli dirigenziali – scrivono i consiglieri -, a maggior ragione se si ricoprono ruoli delicati e strategici come quelli di Amorosi, dirigente del Settore Economico e Finanziario dell’Ente nonché Capo della Polizia Municipale. Le limitazioni conseguenti che la legge prevede in questi casi sono però pensate a tutela dell'ente pubblico di appartenenza e dei cittadini tutti. È esattamente nel rispetto di questo principio, dunque, che chiediamo all'amministrazione e al segretario generale, responsabile dell'anticorruzione comunale, quali azioni abbiano intrapreso finora. Anche noi, nel ruolo di vigilanza che ci compete, stiamo raccogliendo tutti gli elementi necessari ad una valutazione puntale del caso che, al persistere dell'inerzia da parte della giunta e del segretario generale, porteremo all'attenzione della V commissione”. 

“Sarà il percorso giudiziario a stabilire se la fiducia accordata da Biondi ad Amorosi, attraverso il conferimento dell'incarico di super dirigente comunale, fosse ben riposta. Su tutt'altro piano è invece il percorso amministrativo a cui sindaco, giunta e segretariato generale hanno il dovere di adempiere con tempestività, trasparenza e rispetto delle leggi. Confondere artatamente i due piani, come si è cercato di fare, attraverso una nota stampa di mera vicinanza e fiducia ad Amorosi, appare come l'ennesimo tentativo della maggioranza di fuggire dalle proprie responsabilità”, concludono.

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