L’AQUILA, CONTROLLI ANTI-COVID IN BIRRERIA: “SEGNALAZIONI A RAFFICA, NESSUNA VIOLAZIONE”

23 Gennaio 2021 07:59

L’AQUILA – “Siamo stufi di queste infami segnalazioni anonime e prive di senso, il nostro locale è aperto al pubblico dalle 17 alle 22 tutti i giorni per l’asporto ed è normale che ci sia un viavai di clientela”.

Due segnalazioni solo negli ultimi tre giorni e i continui controlli delle forze dell’ordine, che comunque non hanno riscontrato violazioni delle norme anti-contagio, hanno spinto Simone Laurenzi e Giulio Giangrazi, titolari della Birreria Gran Sasso, in via Acquasanta all’Aquila, a raccontare gli episodi, sui social e ad AbruzzoWeb, dopo un anno buio a causa dell’emergenza Covid.




“Prima il lockdown, poi le riaperture e poi ancora le zone colorate – spiegano – Ad intermittenza siamo costretti a provarle tutte: una volta l’asporto, un’altra servizio al tavolo ma solo a pranzo, con l’incognita di cosa succederà il giorno dopo. Ci mancava il segnalatore anonimo che, evidentemente, avendo tempo da perdere, si diverte a farlo perdere anche a noi e a chi è costretto a venire a controllare”.

“Non riusciamo a capire questo accanimento che ha portato per ben due volte la polizia nel nostro locale solo negli ultimi giorni. Le forze dell’ordine non hanno riscontrato nessuna violazione delle norme, gli unici clienti che si vedono sono quelli che vengono per l’asporto, che quindi entrano solo per pagare. Nessun assembramento, nessuna violazione e, soprattutto, nessuna multa. Fortunatamente non abbiamo niente da nascondere – sottolineano -, ma lavorare così, con la polizia nel locale quasi ogni sera come se fossimo dei criminali, è decisamente troppo”. (red.)

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