L’AQUILA: DALLA MICRON AL MESTIERE DI AMBULANTE IL ‘TRUCK FOOD’ DI LUIGI COLAIANNI E’ IN VIALE NIZZA

Autore dell'articolo: Roberto Santilli

19 Giugno 2016 08:40

L'AQUILA – Luigi Colaianni ha 44 anni e da tre, dopo aver lasciato il posto di addetto alla manutenzione di macchinari di alta tecnologia alla Micron di Avezzano (L'Aquila), con l'aiuto di sua moglie e quello saltuario di un paio di studentesse, lavora come ambulante a bordo del suo camion.

Dal quale vende cibo da camion, food truck, o, per dirla con le regole, fa “commercio al dettaglio su area pubblica”, da qualche tempo all'incrocio tra viale Nizza e viale Duca degli Abruzzi, centro storico dell'Aquila, con la “Pecora allegra”.

Colaianni è un aquilano originario di Onna, la piccola frazione di circa 400 abitanti tristemente famosa per essere stata rasa al suolo e col maggior numero di morti, 41 sui 309 che alla fine morirono in tutto il cratere sismico.

“Ma ho scelto di tornare alle origini, dove papà aveva una casa oggi in ricostruzione e dove io stavo costruendo la mia, prima che arrivasse il terremoto che, però, non l'ha ferita come avrebbe potuto”, racconta Colaianni ad AbruzzoWeb.






“La crisi della azienda per cui lavoravo – continua a raccontare il giovane ambulante – mi ha spinto a scegliere una strada diversa, anche se la passione per la cucina ce l'ho da sempre. E adesso eccomi qui, a fronteggiare la crisi da un camion”, tra l'altro vicino piazza Battaglione Alpini, per tutti la Fontana Luminosa, luogo dei panini del leggendario ' Petreco'.

“Certo, ancora non riesco a raccogliere i frutti di tanta fatica – ammette – ma con il centro storico che finalmente comincia a tornare alla vita, nonostante in gran parte sia ancora distrutto, spero di diventare un punto di riferimento per tutti, puntando tutto sulla qualità e sul rapporto con la clientela. Lavoro ogni giorno, fino a notte fonda, tranne la domenica. Se resto 'acceso' io, vuol dire che il centro storico va”.

“Spero, e lo dico da commerciante, che le istituzioni ci diano una mano, anche se i rapporti non sono sempre idilliaci, del resto i tempi sono duri per tutti, ma sono sicuro che questa città si riprenderà ciò che il terremoto le ha tolto”, conclude Colaianni. 

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