L’AQUILA, DE SANTIS: “NON SOLO PIU’ CONTROLLI MA ANCHE VIVIBILITA’ E SPAZI CULTURALI”

7 Giugno 2021 14:26

L'Aquila: Cultura

L’AQUILA – “Dopo le limitazioni e le chiusure per la pandemia, la città ed il centro storico si rianimano con le riaperture dei locali e con la presenza dei giovani nei luoghi della movida cittadina. Ed è bello rivedere il centro storico vivo e pulsante, ma aumentano i disagi per i residenti e preoccupano gli eccessi di esuberanza dei giovani, con scontri, schiamazzi e danni al decoro del centro storico. Il sindaco invoca più controlli e più repressione da parte delle Forze dell’ordine e la riunione odierna in Prefettura del comitato di sicurezza va in questa direzione, ma non credo che sia sufficiente a risolvere i problemi ed rendere conciliabili i diritti dei residenti ad una vita tranquilla ed il bisogno di partecipazione e di socialità dei giovani”.

Lo scrive in una nota il capogruppo Cambiare insieme al comune dell’Aquila Lelio De Santis, che aggiunge: “I maggiori controlli, intanto, il Comune dovrebbe garantirli anche con la presenza sulle strade e sui luoghi di ritrovo in città e nelle Frazioni, ma è noto che l’organico del corpo dei vigili urbani si è dimezzato e non ha nemmeno il Comandante. È evidente che sia difficile, comunque, pensare solo alla fase repressiva, necessaria ma non risolutiva”.

“La verità è che, come rimarcato in tempi non sospetti, il Centro storico allo stato è invivibile e senza regole, senza parcheggi e senza spazi alternativi per i giovani, oltre a bar, pub e gelaterie. Il parcheggio di Collemaggio, che potrebbe consentire di eliminare tante macchine dai marciapiedi e dalle piazze, non è utilizzato, mentre altri parcheggi sono stati solo annunciati, l’isola pedonale rimane nel cassetto e tutto il traffico è lasciato al caso.Il decoro e la pulizia del centro storico è ogni giorno e notte messo a dura prova dall’assenza totale di bagni pubblici e, in una città che vuole essere accogliente e turistica, questo è un fatto molto grave ed una lacuna ingiustificabile”.

“Ma il centro storico di una città d’arte e di cultura, come L’Aquila, non è riconoscibile né accogliente, non è di qualità né di attrazione, se rimane priva di spazi culturali, di luoghi di incontro, di sale cinematografiche, di biblioteche…la stessa Biblioteca Salvatore Tommasi, di cui chiedo spesso il ritorno in centro storico, rimane confinata in una struttura industriale a Bazzano! È vero che la competenza è della Regione che, solo di recente ha dato qualche tiepida disponibilità, ma il Sindaco, che dialoga ogni giorno con il suo amico Presidente Marsilio, perché non trova una soluzione, anche provvisoria in uno dei palazzi ristrutturati, per un’Istituzione culturale così prestigiosa, che potrebbe avere una funzione polivalente e garantire spazi per incontri e per attività qualificanti?”, si chiede De Santis.

“La soluzione per un Centro storico vivo e vivibile risiede, ritengo, in una risposta complessiva ed in proposte di qualità: nel Consiglio comunale, che sarà convocato sul tema, chiederò che ci sia un’assunzione di responsabilità corale in questo senso e non una prova di forza a chi vuole reprimere di più”, conclude.

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