L’AQUILA – “Sono felicissima di tornare a ballare a L’Aquila con il primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma Michele Satriano. Il capoluogo di regione abruzzese è una città bellissima, che ha sempre accolto la danza con un grande calore”.
Lo afferma Eleonora Abbagnato, una delle più grandi ballerine del mondo – Étoile all’Opéra di Parigi e direttrice del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma – per il terzo anno consecutivo madrina del Gala “L’Aquila si veste di stelle” in scena questa sera alla Scalinata di San Bernardino, evento per cui sono rimasti pochi biglietti disponibili.
“Provo emozione nel portare in scena uno dei miei personaggi preferiti: Carmen – continua la celebre ballerina –, un ruolo a cui sono molto legata e che ho esplorato in profondità, interpretandolo in diverse versioni coreografiche: da quella del mio maestro Roland Petit con cui ho ottenuto, nel 2013, la nomina a étoile all’Opéra di Parigi, a quella di Amedeo Amodio, che interpreterò sul palco all’Aquila. Quest’anno voglio rendere omaggio alla coreografia italiana presentando un’opera di un grande maestro come Amodio, ed un brano costruito da un giovane talento come Ermanno Sbezzo che ha costruito per me un assolo sulle note di Giovanna D’Arco di Fabrizio De André“.
“Accanto a me sul palco – prosegue Abbagnato – ci saranno grandi nomi, da Iana Salenko e Maia Makhateli, artiste tra le principali ballerine della scena internazionale di oggi e che tante volte ho invitato al Teatro dell’Opera di Roma. Sono étoile che brillano nei più importanti teatri del mondo e sono certa che renderanno questa edizione del Gala veramente speciale e preziosa, così come è speciale e preziosa è anche la presenza di Rachele Buriassi, che brilla in Canada al Les Grands Ballets Canadiens. Si tratta di una straordinaria ballerina italiana che, come me, è diventata étoile all’estero”.
Quest’anno il Gala è internazionale più che mai con tante étoile provenienti da tutte le parti del mondo: cubana è Marlen Fuerte Castro, appena nominata étoile in Francia all’Opéra national du Capitole; brasiliani di origine, “ma cittadini del mondo”, come tiene a sottolineare Abbagnato, sono Victor Caixeta che, dopo aver ballato al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, da due anni è principal del Dutch National Ballet ad Amsterdam, e Yuri Marques, formatosi in Nuova Zelanda e da due anni solista dello Scottish Ballet.
“La danza è un linguaggio universale, capace di superare qualsiasi barriera e di arrivare al cuore; è bellezza, cultura, arte, e di bellezza ne abbiamo un gran bisogno nelle nostre vite. Ed è molto importante che la danza sia presente negli eventi culturali della Perdonanza Celestiniana”, conclude la ballerina.
L’appuntamento è inserito nel cartellone della 730ma Perdonanza Celestiniana, la storica manifestazione dichiarata Patrimonio Immateriale Culturale dell’Umanità Unesco nel 2019, organizzata dal Comitato Perdonanza e sostenuta dal Comune dell’Aquila, recentemente proclamato Capitale Italiana della Cultura 2026.
Per acquisto biglietti https://www.ciaotickets.com/it/perdonanza-celestiniana






