L’AQUILA E I SUOI TESORI: PALAZZO NATELLIS,
TORNERA’ LA VITA NEL CUORE DEL CORSO STRETTO

Autore dell'articolo: Marianna Galeota

28 Settembre 2014 12:02

L’AQUILA – Il cinquecentesco palazzo Natellis, nel cuore di corso Vittorio Emanuele all’Aquila, tornerà a dominare la via principale del centro storico della città a giugno 2015.

L’identità aquilana a 6 anni dal sisma del 6 aprile 2009 torna così lentamente a ricomporsi e a narrare la sua storia pezzo dopo pezzo.

I lavori di consolidamento e restauro per un importo complessivo di 5 milioni di euro sono iniziati a giugno del 2013, con un cronoprogramma di 24 mesi, sotto la supervisione delle Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per l’Abruzzo e di quella per Beni storico artistici e etnoantropologici.

Costituito da una grande corte interna ad arcate arricchita da uno scalone monumentale a vista, l’edificio ha nel piano nobile due saloni e un’alcova impreziositi da stucchi e decorazioni lesionati in parte dalla scossa delle 3.32 che verranno recuperati interamente.

Tra gli elementi di pregio interni, anche un antico camino e portali in pietra decorati da ologrammi bernardiniani.





All’interno della seconda corte che si trova sul piano nobile, infine, si trovano i resti di un’antica torre inglobata nelle murature successive al palazzo originale.

Il palazzo è originariamente appartenuto alla famiglia nobile degli Alessandri, baroni di Fagnano, che erano titolari della cappella Alessandri a San Bernardino in cui appare lo stemma dell’agnello a due teste che tuttora si trova all’angolo del palazzo tra il corso e via Navelli, databile al 1653.

Il sisma ha causato danni ingenti alla struttura, come “il ribaltamento della pareti perimetrali, la caduta di tramezzi e il crollo parziale delle volte – spiega il geometra Franco Bartucca, direttore di cantiere – Stiamo intervenendo con consolidamenti murari per migliorarne la resistenza eliminando i vuoti delle murature mediante degli interventi ‘cuci-scuci’ con dei mattoni pieni. Inoltre stiamo intervenendo con dei rinforzi strutturali di intonaco armato con rete in fibra di vetro”.

Il palazzo, al quale lavora il gruppo Edimo dell’Aquila in associazione temporanea con la Cbm di Carpi, fa parte di un aggregato che comprende altri 4 edifici e tornerà a ospitare 4 famiglie e 5 attività commerciali.

Per il futuro, il desiderio espresso dalla famiglia proprietaria è quello di tornare ad abitare il più presto possibile nella prestigiosa dimora.

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