L’AQUILA: EX ONPI, BERNARDI ”URGENTE RIORGANIZZAZIONE”

3 Aprile 2015 17:14

L'AQUILA – “Un disagio grande che va risolto immediatamente”. 

È quanto afferma in una segnalazione il consigliere comunale e medico aquilano, Antonello Bernardi, in riferimento all'ex Onpi, la struttura sita in zona le Fontanelle, che ospita il distretto sanitario ed alcuni servizi medici del capoluogo.

Bernardi parla di un centro troppo affollato e di “una sensazione di troppo pieno” sia all'interno che all'esterno dell'edificio.

“C’e’ urgenza di trovare stategie di parcheggio ora e va riconsiderata la possibilità di recupero di almeno una piccola parte di Collemaggio a socio sanitario- aggiunge in tal senso – Ci sono necessità primarie in questa nostra città che deve vivere al meglio il quotidiano per poter  aspirare a vivere e raggiungere i sogni senza che quest’ultimi siano trasmessi e vissuti come utopie utili ad eludere il faticoso presente”.

LA NOTA COMPLETA

Sono le ore undici e mi reco a fare delle consulenze mediche all’Hospice situato all’interno della struttura denominata ex Onpi e sita in zona le Fontanelle, sulla strada che va verso il quartiere San Giacomo.






Non è per me un problema parcheggiare a due chilometri di distanza, ho per fortuna, ancora la capacità e possibilità di camminare velocemente  per raggiungere la struttura.

Tutto diventa paradosso tra ironia e dolore di tipo Kafkiano, quando davanti ai miei occhi si concretizza la seguente scena: macchine parcheggiate ovunque  e senza regola in ogni spicchio vuoto di strada; vigili urbani,chiamati dai residenti ed inizio di un valzer di diatribe tra cittadini che, non per scelta ma per necessità, si ritrovano a riempire un contenitore troppo angusto  per i loro diritti e doveri:  di cura, di lavoro, di abitare.

Entro nella struttura, stessa scena: almeno cinquanta pazienti seduti in una stanza compostamente ad aspettare che un numero scandisca il loro turno per avere un “timbro” per il rinnovo dell’esenzione ticket; altri ancora si aggirano alla ricerca dei loro cari; tanti operatori che si sforzano di migliorare l’accoglienza. 

È una sensazione di troppo pieno, fuori come dentro, è un disagio grande che va risolto immediatamente, poiché non c’è tempo per aspettare le costruzioni di nuovi parcheggi  né, tantomeno, l’esigenza di accelerare l’utilizzo di importanti risorse. C’e’ urgenza di trovare stategie di parcheggio ora e va riconsiderata la possibilità di recupero di almeno una piccola parte di Collemaggio a socio sanitario. 

Ci sono necessità primarie in questa nostra  città che deve vivere al meglio il quotidiano per poter  aspirare a vivere e raggiungere i sogni senza che quest’ultimi siano trasmessi e vissuti come utopie utili ad eludere il faticoso presente.

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