L’AQUILA, FINO A QUATTRO MESI PER RINNOVARE LA CARTA DI IDENTITA’: “NECESSARIA PROROGA”

di Azzurra Caldi

17 Aprile 2021 00:35

L’AQUILA – Fino a quattro mesi per rinnovare la carta di identità.

Gravi difficoltà a L’Aquila, come in buona parte dei comuni italiani, dove a causa delle stringenti norme anti contagio imposte dalla pandemia Covid-19, rinnovare i documenti diventa un’impresa che può durare mesi. Con il perdurare dell’emergenza sanitaria sono già state prorogate le scadenze di numerosi documenti, ma il tempo limite è stato fissato al 30 aprile.

“Sono andato in Comune ieri mattina e la prima data disponibile è il 2 agosto – spiega un lettore ad AbruzzoWeb – la mia carta è scaduta e me ne sono accorto perché tra qualche giorno dovrei fare il vaccino, allora ho pensato di rinnovarla. La stessa cosa per mia moglie, che farà il vaccino dopo di me. Ma è possibile che per rinnovare un documento debba passare tutto questo tempo? Nel frattempo come facciamo?”.

Sulla questione, ieri, è intervenuta la segretaria generale Fp Cgil, Serena Sorrentino, che in una lettera inviata al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta e al presidente Anci, Antonio Decaro, ha chiesto di valutare una nuova proroga: “Fatti salvi i casi di rinnovo delle carte di identità di cittadini per esigenze di espatrio è verosimile prevedere che con l’approssimarsi della scadenza del termine del 30 aprile 2021 una massiccia affluenza di cittadini presso gli Uffici dei Servizi Demografici dei comuni per procedere al rinnovo della propria carta di identità”.

“Questo flusso consistente di utenti presso gli uffici comunali già in situazioni normali rappresenterebbe un serio problema di impatto per la nota carenza di personale presso gli uffici preposti e che dovrebbe far fronte a soddisfare le richieste dell’utenza e anche fare i conti con l’approvvigionamento delle carte di identità elettroniche con probabili rischi di ordine pubblico (individuare
quali responsabili gli impiegati, aggressioni, ecc.). In questa fase di emergenza pandemica, nella quale è necessario evitare assembramenti e salvaguardare la salute pubblica e del personale comunale, si deve necessariamente ricorrere ad un rigido scaglionamento dell’accesso degli utenti e lo smaltimento dei consistenti rinnovi potrebbe durare molto tempo con la conseguenza di avere un numero elevato di cittadini non in possesso di un documento di identità valido ai sensi di legge”.

Per queste ragioni, “si renderebbe necessario prevedere una ulteriore proroga della validità dei documenti di riconoscimento e di identità scadute e di prossima scadenza. Per evitare che lo stessa problematica di ‘accumulo’ delle carte d’identità da rinnovare venga a riproporsi al termine della prossima e futura scadenza, si evidenzia la possibilità di prevedere una modalità di proroga che permetta scadenze differenziate in base al periodo di fine validità del singolo documento in modo da indirizzare i cittadini a presentarsi agli uffici dei servizi demografici dei comuni in modo scaglionato in base alla scadenza del proprio documento di identità e non tutti insieme al termine della data di proroga uguale per tutti”.

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA


    Ti potrebbe interessare: