LA VITTIMA E' UN RUMENO DI 27 ANNI, IL CADAVERE TROVATO QUESTA MATTINA

L’AQUILA: GIOVANE TRAVOLTO E UCCISO, A INVESTIRLO UNA DONNA DI 50 ANNI

di Elisa Marulli

9 Ottobre 2013 08:45

L’AQUILA – Un uomo è stato trovato morto questa mattina nella periferia Est dell’Aquila, in via Onna, che collega quella frazione a Paganica.

Si tratta di Bondoc Dumitru Mitica, un rumeno di 27 anni che viveva a Paganica insieme ad altri connazionali.

Il corpo è stato ritrovato su un campo accanto al ciglio della strada.

Sul luogo dell’incidente i carabinieri hanno rinvenuto frammenti di paraurti di un’auto grigio metallizzata.

Nel pomeriggio una donna si è costituita ai carabinieri, che l’hanno denunciata a piede libero per omicidio colposo e omissione di soccorso. La presunta investitrice è S.P., di 49 anni dell’Aquila.

Nel corso delle indagini, i carabinieri avevano repertato tracce che avevano indirizzato i sospetti su una macchina di piccola cilindrata di colore grigio chiaro, che poi si è scoperto essere la Punto della donna. Il mezzo è stato sequestrato.

La presunta investitrice si è presentata spontaneamente presso la stazione dei carabinieri di Paganica dove, alla presenza di un avvocato di fiducia, ha rilasciato una dichiarazione che è ora al vaglio degli inquirenti.

La salma di Mitica è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria che, con ogni probabilità, disporrà l’autopsia.

Nel pomeriggio un’emittente televisiva aquilana ha diffuso il testo di una lettera che sarebbe stata indirizzata dalla madre al figlio morto, ma in serata fonti familiari hanno smentito la veridicità del documento.

IL RITROVAMENTO DEL CORPO

Il cadavere è stato rinvenuto dai carabinieri della stazione di Paganica mentre si recavano al lavoro. Al momento sul posto il medico legale sta cercando di capire se le ferite sul corpo sono compatibili con l’ipotesi dell’investimento.

A circa 100 metri dal punto in cui è stato ritrovato il cadavere sono stati rinvenuti alcuni soldi spicci, probabilmente appartenuti all’uomo e caduti a terra al momento dell’impatto con l’auto pirata. Se questo dovesse essere verificato, l’uomo sarebbe stato trascinato per tutti quei metri prima di finire nella cunetta al lato della strada.

I carabinieri della stazione di Paganica e della Compagnia dell’Aquila sono intervenuti sul posto, transennando la strada. Sul posto anche la Polizia con la squadra Volante e la Polizia municipale.

Le indagini sono curate dall’Arma, che è intervenuta anche con il reparto scientifico.

Se così fosse, tuttavia, probabilmente l’investitore non si sarebbe fermato a soccorrerlo.

La strada è diventata un’arteria molto trafficata nel post-terremoto del 6 aprile 2009, quando ha subìto lavori di ampliamento, mettendo in pericolo i pedoni che continuano a utilizzarla come collegamento.

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