L’AQUILA: ”I RAEE: QUESTI SCONOSCIUTI”, PROGETTO PER COSTRUIRE UNA GENERAZIONE PIU’ CONSAPEVOLE

14 Gennaio 2020 10:58

L'AQUILA – La scuola può contribuire alla costruzione di una cultura diversa nei confronti del problema rifiuti, non solo al proprio interno, con i ragazzi, ma anche costruendo un dialogo con le istituzioni e gli operatori del settore.

È quanto accade con il progetto didattico “I RAEE, questi sconosciuti”, che rientra nel percorso di educazione ambientale che Accord Phoenix intende rivolgere, progressivamente, alle scuole del capoluogo abruzzese. Prima tappa, a partire dal 14 gennaio, al Circolo didattico Silvestro dell’Aquila che ha aderito al progetto con le classi terze.

Temi al centro degli incontri l’economia circolare e il recupero e riciclo dei rifiuti con particolare riferimento ai RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche e Elettroniche).

L’obiettivo principale è educativo e pedagogico e ha a che fare con la cittadinanza responsabile e attiva: promuovere presso le giovani generazioni una diversa sensibilità e approccio, rispetto alla gestione dei rifiuti, facendo loro scoprire la ricchezza di materiali nascosti al loro interno, che possono essere separati e riciclati. Ma mettendo in luce anche i rischi connessi all'abbandono o alla errata gestione di ogni tipo di rifiuto, e tra questi i RAEE.






Gli incontri, che si protrarranno fino alla prima settimana di febbraio, sono affidati a personale specializzato di Accord Phoenix e esperti del settore e saranno arricchiti da momenti laboratoriali, condotti da volontari di Legambiente, per realizzare oggetti con le materie prime seconde, risultato del processo di rigenerazione che si svolge in fabbrica.

Oggetti che daranno vita ad un mercatino autogestito dai bambini e il cui ricavato servirà ad acquistare materiale scolastico. Previste, infine, visite guidate all’interno dello stabilimento di Accord Phoenix, per consentire ai bambini di toccare con mano le varie fasi di lavorazione de RAEE e scoprire così che le vie del riciclo sono infinite.

L’iniziativa è in collaborazione con l’associazione regionale Rifiuti Zero e Legambiente.

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