L’AQUILA: IL DUOMO MAI RINATO, ANNUNCIO MINISTERO, APPALTO LAVORI NEL 2020

27 Ottobre 2019 09:51

L'AQUILA – “Non si può abbozzare un cronoprgramma esatto per stabilire linizio dei lavori, contiamo di indire la gara di appalto nel 2020. Manca l'acquisizione di pareri della soprintendenza, e del genio civile, per avere filalmente un progetto appaltabile”.

A dieci anni dal terremoto del 6 aprile 2009, nella cattedrale metropolitana dei Santi Massimo e Giorgio, il Duomo dell'Aquila, i lavori ancora non partono e si dovrà attendere il 2020 per la gara d'appalto, come ha spiegato ieri il segretario regionale Mibac Abruzzo, l'architetto Stefano D’Amico, nel corso del congresso nazionale “Il terremoto dell'Anima”, organizzato dall’Arcidiocesi dell'Aquila in collaborazione con la Caritas Italiana e l'Università degli Studi dell'Aquila.

Nel tour tra le chiese dell'Aquila, che ha segnato la sessione pomeridiana, le altre tappe sono state basilica di Collemaggio, San Bernardino, San Giuseppe artigiano, spedidamente restaurate a differenza del Duomo, ancora scoperchiato, e delle pietre antiche in attesa di tornare al loro posto: la visita al Duomo ancora squarciato dal sisma, dove i cantieri sono ancora nella fase preliminare e si è in attesa del bando da 33 miloni di euro di cui si occuperanno Mibact e Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del ministero dell’Economia.






“Questa è una ferita ancora aperta, siamo rimasti al 6 aprile di dieci anni fa. Un curioso destino, quello del Duomo, già ricostruito dopo essere stato raso al suolo dal sisma del 1703. Restano poche parti, della chiesa trecentesca. La facciata è stata completata nel 1923. I tempi lunghi, appunto sono nel suo destino”, le parole di Stefano D'Amico.

Poi, la visita silenziosa all'interno della Cattedrale, in gruppi da trenta, momento forse più intenso di un evento che si è snodato tra il filo sottile che lega morte e resurrezione.

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