ALLA STRUTTURA ESPROPRI UN ESPERTO DI IPOTECHE E GESTIONE ARCHIVI

L’AQUILA: IL ‘NOMINIFICIO’ DI PAOLO AIELLI, UN ALTRO CONSULENTE, E’ IL 95^ ASSUNTO

Autore dell'articolo: Pierluigi Biondi

12 Luglio 2013 08:00

L’AQUILA – Si arricchisce di un nuovo consulente l’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, già al centro di clamorose proteste proprio per la facilità con cui vengono distribuiti incarichi e contratti di collaborazione.

Si tratta di Felice Giovanni Massimo, cui andrà un compenso annuale lordo di 24 mila euro più il rimborso spese, tecnico specializzato dell’organizzazione e della gestione degli archivi informatici e cartacei degli espropri.

Un ulteriore co.co.co., scelto senza un avviso pubblico, che si va a sommare alle persone già in servizio presso l’Usrc diretto dal supermanager da 200 mila euro l’anno Paolo Aielli, che tocca quota 95 dipendenti.

Una pattuglia di fedelissimi di Aielli in parte selezionati attraverso il “concorsone” (25 unità) e altrettanti a tempo determinato con il “concorsino”, così come previsto dalla legge che porta il nome dell’ex ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca.

A questi vanno aggiunti i 23 esperti scelti con il “bando della discordia”, perché infilato in una sezione quasi introvabile del sito del Comune dell’Aquila, tra cui, oltretutto, sono stati individuati i coordinatori da 72 mila euro ognuno, sei dei quali confermati anche all’interno della Struttura speciale di alta consulenza dell’amministrazione cittadina, con un’indennità-bis di 33 mila euro.





Ma il “nominificio” di Aielli non si è arrestato, con la designazione di quattro consulenti, e l’infornata di altre 16 lavoratori interinali sempre per la rinata struttura espropri in precedenza cancellata dopo la fine del commissariamento.

A capo del mini-esercito che sta gestendo il mega finanziamento da 180 milioni di euro per il pagamento dei 25 mila proprietari delle oltre 6 mila particelle occupate d’urgenza per la realizzazione delle 19 new town del progetto C.a.s.e., dei moduli abitativi (Map) e delle scuole provvisorie è stato piazzato un volto noto: l’ingegnere Antonio Gabrielli, che già si occupava della stessa cosa ai tempi di Guido Bertolaso.

Nel precedente incarico, almeno stando a quanto scritto in un articolo della fine del 2011 dal quotidiano di economia Italia Oggi, Gabrielli aveva già percepito un’indennità di 130 mila euro annui, grazie alla “missione”, con relativa prebenda, che gli era stata assegnata dal dipartimento nazionale di Protezione civile, a questo giro dovrà accontentarsi di “soli” 45 mila euro lordi per sei mesi.

A Gabrielli, oggi, viene affiancato pure Massimo, che “risulta avere un profilo difficilmente replicabile”, come si legge nel decreto di “investitura” firmato da Aielli, necessario perché “tra i profili del personale assegnato agli Uffici speciali per la ricostruzione non sono rinvenibili professionalità in grado di assicurare l’ottimale svolgimento delle competenze in materia di trascrizioni ipotecarie e procedure espropriative”.

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