L’AQUILA, IN PIAZZA I TELI NERI DELLA DISCORDIA: “RIMUOVERLI SUBITO, CULTURA NON E’ PER TUTTI?”

ESPLODE POLEMICA SU ALLESTIMENTO AREA SPETTACOLI PER "I CANTIERI DELL'IMMAGINARIO", APPELLO CONSIGLIERI COMUNALI AD AMMINISTRAZIONE PER RIMOZIONE

19 Luglio 2022 11:15

L'Aquila - Cultura, Politica

L’AQUILA – Teli neri in Piazza Duomo a delimitare l’accesso all’area degli spettacoli in occasione della rassegna “I cantieri dell’Immaginario”, in programma all’Aquila fino al 7 agosto, una “scenografia”, o meglio un accorgimento per i “truscianti”, gli eventuali spettatori non paganti, che ha alzato un polverone accendendo le polemiche in città con diversi consiglieri comunali che chiedono all’Amministrazione di rimuoverli.

La prima a sollevare critiche è stata la deputata dem e consigliere comunale Stefania Pezzopane: “Ho pensato ad una cosa provvisoria, forse per preparare lo spettacolo di stasera, invece no, mi hanno detto che l’amministrazione comunale chiude per evitare che cittadini, turisti, passanti possano vedere gli spettacoli da dietro le transenne”. Una soluzione che è “una sorta di punizione per i cosiddetti ‘truscianti’ che però in realtà punisce lo spazio dell’Agora, della piazza più importante”.

Le fa eco il consigliere comunale di L’Aquila al centro, Daniele D’Angelo, tecnicamente in maggioranza ma praticamente sempre più lontano dalla Giunta di centrodestra guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, che sui social ha pubblicato delle foto commentando: “una città in una sera di luglio. Povera L’Aquila… aspettando i giorni della perdonanza le aziende guardano le stelle… Però i recinti per i coccodrilli sono efficienti, dobbiamo ammetterlo”.

Interviene anche il consigliere di centrosinistra Lorenzo Rotellini (L’Aquila coraggiosa): “Ieri sera c’è stata l’inaugurazione dei Cantieri dell’Immaginario che nascono con l’obiettivo di valorizzare il centro cittadino, rivestendolo della funzione sociale e aggregante che gli è propria. Anche quest’anno sono stati stanziati 240mila euro a valere sui fondi Restart (finanziamenti a fondo perduto per migliorare l’offerta turistica nel cratere sismico), per l’organizzazione della manifestazione”.

“Si parla per l’appunto di soldi pubblici – sottolinea Rotellini – per finanziare attività culturali. E qui veniamo al caso dei teli neri per oscurare la visuale ai non paganti, che servono a ribadire, ancora una volta da parte di questa amministrazione, che la cultura in questa città non è per tutti, anche se finanziata con soldi pubblici. In più sarà proibita la fruizione di uno spazio urbano ai turisti e ai cittadini. La cosa migliore sarebbe rimuovere i teli e dare la possibilità a chi vuole pagare il biglietto e stare seduto di usufruire delle sedie messe a disposizione e a chi è di passaggio di poter assistere ugualmente agli spettacoli. Chiedo all’amministrazione di rivedere e correggere questa decisione”.

 

 

 

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