L'ATTORE PUGLIESE IN CITTA', CON LA FEBBRE, PER UNA SERATA DELL'UNICEF
''PER TRENT'ANNI HO AVUTO CASA A ROCCARASO, AMO MOLTO L'ABRUZZO''

L’AQUILA: LA RICOSTRUZIONE PER BANFI, ”RAGHEZZI’ NON ASPETTANO PIU”

Autore dell'articolo: Roberto Santilli

26 Giugno 2014 08:25

L’AQUILA – Gli aquilani sono ammirevoli e pazienti, ma so che la pazienza la stanno perdendo. E a ragion veduta. Aspettano e aspettano, ma non si può aspettare una vita”.

Febbricitante, ma ha voluto esserci. Per lanciare un segnale a modo suo, inconfondibile come sempre.

Lino Banfi, all’anagrafe Pasquale Zagaria, 78 anni, popolarissimo e amatissimo attore e showman pugliese di nascita e di pronuncia non solo ‘artistica’, ieri ha fatto un salto all’Aquila, all’auditorium ‘Generale Florio’ della Finanza di Coppito, per una serata di beneficenza a favore dell’Unicef, di cui è ambasciatore da più di dieci anni, organizzata dalla Scuola Ispettori e Sovrintendenti delle Fiamme gialle.

Una serata che ha avuto lo scopo di raccogliere fondi tra i numerosi finanzieri dell’istituto, da destinare all’acquisto di migliaia di vaccini, nell’ambito della recente campagna Unicef 2014, dal titolo '100% Vacciniamoli tutti', finalizzata alla lotta alla mortalità infantile nel mondo.

“Dalle facce di tutti questi ragazzi intuisco che ci sono molti pugliesi. Anzi, pugliesi e ‘cambèni’”, ha detto Banfi ad AbruzzoWeb prima di prendersi la strameritata, o 'strameritèta', ovazione dell’intero auditorium.

“Da quattordici, quindici anni sono ambasciatore Unicef, credo di aver meritato questa nomina perché mi rinnovano il mandato. Evidentemente qualcosa ho fatto”, ha commentato poi l’attore classe ’36 nato ad Andria, che ha pure ‘bacchettato’ l’arbitro del disastro dell’Italia del pallone contro l’Uruguay ai Mondiali in Brasile, Rodriguez Moreno, stesso cognome del fischietto protagonista in negativo in Italia-Corea del Sud che costò l’eliminazione degli azzurri dal Mondiale del 2002.






“Mi ha detto qualcuno che è del Paraguay (è messicano, ndr). Ma Paraguay o Uruguay, sempre guai ci ha ‘combinèto’. E quell’altro (Luis Suarez, calciatore uruguagio che ha sferrato un morso alla spalla del difensore italiano Giorgio Chiellini), è recidivo. È laureato alla ‘Bocconi’”, l’analisi di Banfi che torna per un attimo Oronzo Canà, leggendario mister della Longonbarda nel film ‘L’allenatore nel pallone’, un cult della comicità all’italiana.

Ma l’ultimo pensiero dell’intervista, l’attore lo ha regalato all’Aquila terremotata e all’Abruzzo “che ho sempre adorato – ha ammesso – visto che per trent’anni ho avuto una casa a Roccaraso. All’Aquila sono venuto poco, ma oggi sarei venuto lo stesso anche con la febbre a 39 e nona 37 e mezzo. Perché quello aquilano è un popolo ammirevole, che ha avuto la forza di combattere. Comunque, ciao ‘raghezzi’. Forza!”.

L’evento, al quale hanno preso parte gli allievi frequentatori dei corsi, ha visto l’esibizione della Banda Musicale della Guardia di Finanza, formazione di livello nazionale composta da oltre 80 elementi.

La somma raccolta sarà consegnata simbolicamente al presidente nazionale della Onlus, Giacomo Guerrera.

Nel corso della serata sono stati trasmessi videoclip di saluto, inviati da altri testimonial Unicef e anche dai finanzieri atleti, medagliati olimpici, Cristhof Innerhofer e Arianna Fontana.

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