L’AQUILA: ”L’ABBRACCIO” DELLE FRECCE TRICOLORI ALLA CITTA’, IMMAGINI DAL CENTRO

26 Maggio 2020 15:44

L’AQUILA – Hanno colorato anche il cielo dell’Aquila, i nove velivoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale che in questi giorni stanno toccando tutte le regioni italiane, sorvolando i capoluoghi ed abbracciando simbolicamente  tutta la Nazione, disegnando nel cielo una scia tricolore, in segno di unità, solidarietà e ripresa, davanti alla drammatica emergenza coronavirus e per celebrare il 2 giugno, 74 esimo anniversario della proclamazione della Repubblica.

Ad assistere al passaggio delle leggendarie Frecce tricolori, avvenuto alle 15.40, circa duecento persone a piazza Duomo, nel cuore della città, con il naso all’insù e con le mascherine, mantenendo le distanze, senza alcun assembramento pericoloso, come confermato dalla forze di polizia presenti, che non sono dovute intervenire in nessun caso.

Spettacolare la scia verde bianca e rossa, lasciata dietro di sè dai velivoli, che hanno colorato il rettangolo di blu sopra piazza Duomo, e che si è poi confusa, diradandosi, con lo sky line delle chiese, dei palazzi e delle gru dei cantieri della ricostruzione.

Presente in piazza anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che spiega, “questo evento che unisce l’Italia è un esempio del genio di questa nazione, esattamente come sono esempi di genio i bellissimi palazzi che abbiamo ricostruito, dopo il terremoto del 2009, compresi quelli che si affacciano qui in piazza. Noi siamo una grande nazione dal punto di vista della capacità creativa”.

Biondi tiene poi a sottolineare anche il rispetto delle regole dei suoi cittadini. “Guardatevi intorno, tutte le persone indossano mascherine, a stare vicini tra loro sono solo i componenti delle singole famiglie. Questa è una città disciplinata, e lo ha dimostrato durante tutta la fase dell’emergenza”.

“Dobbiamo meritarci, purtroppo, la libertà che stiamo riconquistando – aggiunge il sindaco – la situazione dal punto di vista economico è durissima, serve un sostegno importante ad una manifattura che è tra le prime tre in Europa. Se tutti fanno la loro parte, a cominciare dal governo, possiamo e dobbiamo farcela, anche questa volta”.





Per gli aquilani il passaggio delle frecce tricolori ha rappresentato un momento di svago pieno di significati. Un buon motivo per tornare in piazza, seppure con mascherine e circospezione.

“Di solito le frecce tricolori le puoi vedere a Roma, oggi abbiamo l’opportunità di vederle qui, nella mia città, è un segno di speranza di attenzione”, spiega Elisa e aggiunge il suo ragazzo Steven, “in fondo il lockdown non mi ha pesato, ho approfittato per studiare, per fare lavori a casa, per fare tanta ginnastica. Mi sono dovuto un pò reinventare. Ora si può uscire, si possono rivedere finalmente gli amici. Ma serve testa, e rispettare le regole”.

Poco lontano, con sguardo rivolto verso l’alto la signora Maria Antonietta, “le frecce tricolori sono uno spettacolo bellissimo, pieno di significato, ed è bello vedere questa piazza piena, anche se con le debite distanze”. Per il marito Nino, “il Paese deve essere unito e solidale, altrimenti non usciremo da questa crisi. Le frecce le avevo viste anni fa ma è sempre un emozione nuova”.

C’è poi Siam, studente universitario, proveniente dalla Siria, insanguinata da anni di guerra civile. “Qui a L’Aquila sono rimasto in casa come tutti, ho preparato bene gli esami, ma è importante frequentare di persona le lezioni, confrontarsi, a distanza non è la stessa cosa, non vedo l’ora che riapra l’università. Nel mio paese, al dramma della guerra, ora rischia di aggiungersene un’altro, quella dell’epidemia, che finora è stata per fortuna contenuta. Questo tricolore anche per me che non sono italiano, rappresenta l’unità e la pace, quella che dovrebbe esserci in tutto il mondo, tra popoli e nazioni”. ft

 

LA DIRETTA DI ABRUZZOWEB
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