L’AQUILA: L’ACCUSA, ”PRESIDE-SINDACO PORTA STUDENTI IN SUO COMUNE”

9 Marzo 2013 21:15

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA – Il dirigente scolastico della scuola di Barisciano (L’Aquila), “in grave conflitto d’interesse, in quanto anche sindaco di Poggio Picenze, fa proseliti per la scuola del proprio Comune, che non ha alcun problema di numero di adesioni, informando i genitori degli alunni che vivono nelle frazioni di Barisciano che se iscrivono il loro figli a Poggio Picenze anziché a Barisciano è pronto a mettere al loro servizio il pulmino comunale”.

L’accusa è del consigliere comunale di minoranza Walter Salvatore, che chiama in causa il primo cittadino Nicola Menna, che quando smette la fascia tricolore di mestiere fa appunto il preside.

“Oggi la scuola, prima sovraffollata, soffre di uno spopolamento preoccupante. Più di un genitore sceglie di iscrivere i propri figli altrove e chi opta per Barisciano trova i propri figli inseriti in ‘pluriclassi’, cioè classi composte da alunni di età diversa e iscritti a differenti anni di corso”, evidenzia Salvatore.

“Una mamma di Barisciano ha avuto l’intelligenza di trovare un decreto ministeriale che prevede debba essere il sindaco del Comune ad autorizzare il trasporto degli alunni dal proprio Comune a un altro e ne ha informato il primo cittadino di Barisciano con la speranza, o l’illusione, che si svegli e che sappia coglierne il messaggio”, conclude.

LA NOTA COMPLETA

Fino a qualche anno fa trovarsi nei pressi della Scuola di Barisciano all’ora di uscita dei ragazzi era uno spettacolo a dir poco meraviglioso.

Un fiume di bimbi e ragazzi che trovavano puntualmente ad attenderli il pulmino scolastico pronto a riportare a casa coloro che abitavano nelle frazioni di Barisciano, i genitori di quelli provenienti da Santo Stefano di Sessanio e Calascio, le mamme o i papà di Barisciano a riprendere i più piccoli, oltre a nonni e zii che, una volta caricatisi gli zaini, puntualmente troppo pesanti, per mano si avviavano a casa con i nipotini.

Era segno evidente di un Paese vivo, ignaro di quanto sarebbe accaduto da li a poco grazie alla inutilità delle Giunte comunali che hanno accompagnato il lento e inesorabile declino del Paese fino ai giorni nostri. Il terremoto del 2009 ha accentuato l’evidenza di tanta inadeguatezza.

Una incompetenza i cui effetti negativi sono stati assorbiti e sopportati da un tessuto sociale che da decenni accetta che al governo di Barisciano vada chi può contare sui voti dei “gruppi familiari” più numerosi invece di chi potrebbe adoperarsi per l’intera collettività.

Questo “tirare a campare”, senza chiedere conto agli amministratori, oggi porta a raccogliere i suoi frutti; tutti immancabilmente marci… e chi ne subirà le conseguenze saranno proprio quei bambini e ragazzi che una volta affollavano la piazza di Barisciano all’uscita da scuola.

Oggi la Scuola, prima sovraffollata, soffre di uno spopolamento preoccupante. Più di un genitore sceglie di iscrivere i propri figli altrove e chi opta per Barisciano trova i propri figli inseriti in “pluriclassi”, cioè classi composte da alunni di età diversa e iscritti a differenti anni di corso.

È di questi giorni il lodevole tentativo di alcune mamme di Barisciano di raccogliere adesioni sufficienti per garantire, per il prossimo anno scolastico, un numero adeguato di alunni tale da scongiurare le “pluriclassi” e su questa iniziativa ci si sarebbe aspettati l’appoggio pieno e fattivo da parte del Sindaco di Barisciano e dell’assessore comunale al Sociale, dando per scontato quello del Dirigente Scolastico che governa l’intero distretto della Piana di Navelli ma, date le premesse, nessuno dei tre sta facendo il proprio mestiere…, anzi!

Il Dirigente Scolastico, in grave conflitto d’interesse, in quanto anche Sindaco di Poggio Picenze, fa proseliti per la Scuola del proprio Comune, che non ha alcun problema di numero di adesioni, informando i genitori degli alunni che vivono nelle frazioni di Barisciano che se iscrivono il loro figli a Poggio Picenze anziché a Barisciano è pronto a mettere al loro servizio il pulmino comunale.

Fatto grave se attuato da un Sindaco a discapito del Comune confinante che diventa inaccettabile se a concretizzarlo è il Dirigente dell’intero plesso scolastico che dovrebbe adoperarsi per garantire una omogeneità di iscritti tra le varie Scuole dei Paesi da lui dirette invece di istigare lo svuotamento della scuola di Barisciano a favore della scuola del Paese di cui è Sindaco.

E il Sindaco di Barisciano e l’assessore competente dove sono? Come sempre del “Ci Penso Io” e della
“Sono Tanto Brava… ma nessuno mi capisce” non c’è traccia…

Una mamma di Barisciano ha avuto l’intelligenza di trovare un Decreto Ministeriale che prevede debba essere il Sindaco del comune ad autorizzare il trasporto degli alunni dal proprio comune ad un altro e ne ha informato il primo cittadino di Barisciano con la speranza, o l’illusione, che si svegli e che sappia coglierne il messaggio.

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