L’AQUILA: L’ETERNIT DI MONTICCHIO PRESTO SARA’ SMALTITO

di Annalisa Casciani

18 Ottobre 2011 08:00

L’AQUILA – Finalmente si vede una soluzione per la discarica a cielo aperto di Monticchio (L’Aquila).

AbruzzoWeb aveva denunciato la presenza del sito, dove oltre a mobili vecchi, materassi, sofà, imballaggi e ultimamente anche un bel tavolo di vimini da giardino, c’era un pacco con due vasche in eternit di una vecchia autoclave.

Sul posto il corpo Forestale aveva trovato tracce di vernice rossa, che poi si trovava anche sulla superficie esterna dei vasconi.

Dopo una serie accurata d’indagini, la Forestale ha rintracciato i “colpevoli” dell’abbandono.

In realtà nessuno ha abbandonato i vasconi, ma sono il risultato di un’operazione che si esegue al momento del ritrovamento di amianto; la ditta a cui fa capo il lavoro è appaltata dal Comune dell’Aquila e svolge quotidianamente trattamenti del genere.




La procedura è standard e la Forestale ha spiegato che, al momento del ritrovamento di amianto, visto che la sostanza non può essere spostata, segue immediatamente sul posto una procedura di fissaggio del materiale in modo che non si volatilizzi e risulti, così, dannoso per la salute.

I vasconi di Monticchio sono stati spruzzati con una vernice apposita che fa da collante, e incapsulati con un imballaggio con tanto di strisce di avvertimento, per poi essere smaltiti in appositi siti: risolto, quindi il presunto “abbandono” di eternit.

Per quanto riguarda i restanti rifiuti, le indagini hanno portato all’individuazione di vari responsabili, anche se “purtroppo – spiegano fonti della Forestale – basta che una sola persona abbandoni un rifiuto ingombrante, che subito altri la imitano e, in poco tempo, un luogo appartato diventa una discarica abusiva”.

Il sito sarà comunque ripulito da tutti i rifiuti, sperando anche di dissuadere futuri “sporcaccioni” dall’abbandonare la loro robaccia vecchia nell’ambiente.

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