L’AQUILA, LUCI E OMBRE SU AREA PEDONALE IN CENTRO: “SERVONO PIU’ PARCHEGGI E SERVIZI”

di Mariangela Speranza

24 Giugno 2021 08:01

L’AQUILA – Più spazio ai tavolini all’aperto per bar e ristoranti, meno smog e il gusto di passeggiare nel cuore della città senza stress e il timore di auto che ti sfrecciano accanto a pochi metri. Ma anche parcheggi in meno per i residenti della zona e, per le attività commerciali, tutte le difficoltà legate alle strade bloccate.

La decisione della Giunta comunale dell’Aquila, che nella giornata di martedì ha approvato la delibera proposta dall’assessore alla Mobilità Carla Mannetti, di chiudere il traffico per il periodo estivo nelle principali arterie del centro storico divide i cittadini e soprattutto gli esercenti, spaccati sugli orari e le modalità adottate dall’amministrazione dopo una serie di incontri organizzati sul tema nelle scorse settimane: da una parte molti negozianti e i proprietari dei negozi di vicinato, che lamentano principalmente mancanza di parcheggi e la possibilità del carico e scarico fondamentale per la loro attività; dall’altra i titolari dei pubblici esercizi, in gran parte favorevoli alla pedonalizzazione, intesa appunto come un’opportunità di rilancio della zona.

Tra questi Giorgio Carissimi, titolare dell’Osteria da Giorgione, situata in via del Guastatore, oltre che vice presidente di Conflavoro L’Aquila, per cui l’area pedonale limita solo marginalmente gli affari dei commercianti.

“La sua messa in funzione in teoria implica la perdita di al massimo 200 posti auto – dice ad AbruzzoWeb -, ma con la città più vivibile, sia per gli esercenti che per i cittadini la situazione non potrà altro che migliorare in una prospettiva di lungo termine. Quello che piuttosto dovremmo fare tutti, è educarci al rispetto delle regole e magari chiedere all’amministrazione di realizzare altri parcheggi di prossimità, fondamentali per il rilancio delle nostre attività, e creare servizi per in grado di condurre facilmente la gente in centro, senza necessità di dover trovare per forza compromessi sulle modalità o sugli orari”.

L’isola pedonale, infatti, nei giorni feriali sarà in funzione dalle 19 alle 24, ma inizialmente l’intenzione era quella di attivarla dalle ore 18. Molti commercianti, spiega ancora Carissimi , “sono però insorti e la Mannetti ha quindi dovuto raddrizzare il tiro e fissare l’orario di inizio alle 19”.

Al riguardo, lo stesso assessore alla mobilità proprio ieri ha dichiarato: “Il provvedimento è stato il frutto di una mediazione tra le parti in causa, cercando di accontentare il maggior numero degli interessati alla problematica, avendo consapevolezza che non è possibile soddisfare gli interessi di tutti e che quelli pubblici sono sempre prevalenti”.

Dal 28 giugno al 26 settembre, in ogni caso, la pedonalizzazione interesserà  corso Federico II (tratto via dei Giardini e piazza Duomo), piazza Duomo, via Simeonibus (tratto via dei Ramieri, via dell’Arcivescovado), via Sassa (eccetto la parte in zona rossa), piazza san Biagio, via Indipendenza e piazza San Marco, andandosi così ad aggiungere a quella già in vigore su corso Vittorio Emanuele II, piazza Chiarino, piazza Regina Margherita e via Garibaldi.

Zone, queste ultime, dove la Ztl per il momento va dalle 20 alle 2, anche se, nei prossimi giorni una seconda ordinanza dovrebbe uniformare gli orari, andando così ad alimentare il malcontento di alcuni esercenti che, come riportato ieri in un articolo del quotidiano Il Centro, parlano di una delibera “fatta su misura per ristoranti e locali notturni”.

“Le nuove fasce orarie ci creano seri problemi – ha affermato per esempio Tullio Manieri, titolare dell’omonima pasticceria – Chiudendo il sabato e la domenica ci ammazzano, sono i giorni in cui lavoriamo di più e in cui riusciamo a compensare quello che non incassiamo durante la settimana. Chiediamo di mantenere gli orari della vecchia ordinanza, quella ancora in vigore”.

 

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