L’AQUILA, MOC NON ANCORA DISPONIBILE AL SAN SALVATORE: ROMANO “BIONDI PENSI A PROBLEMI CITTADINI”

14 Aprile 2021 11:26

L’AQUILA – “Non si muore di solo Covid, ma anche di mancata diagnostica e prevenzione sulle altre malattie”.

Lo scrive in una nota il capogruppo di Italia viva in Consiglio comunale all’Aquila, Paolo Romano, che annuncia un’interrogazione formale al primo cittadino Pierluigi Biondi sul macchinario Moc per gli esami sulle patologie osteoporotiche, da circa un anno, non disponibile all’ospedale San Salvatore.

“Interrogherò il sindaco per due ordini di motiv, il primo perché è oramai chiaro che il manager Asl Testa abbia mentito rispondendo alla mia nota interlocutoria del 1 marzo avendomi egli rassicurato sulla ripresa del servizio per il 6 dello stesso mese; il secondo motivo è perché ritengo sia arrivato il momento che Biondi, massima autorità sanitaria del Comune, presidente del Comitato ristretto dei Sindaci, cominci a occuparsi anche di risolvere le criticità di carattere sanitario presenti sul territorio aquilano e la smetta di dare risalto solo alle notizie positive, frutto tra l’altro degli altrui risultati”, spiega Romano.

“Solo due giorni fa, infatti, Biondi si era appropriato della notizia sull’attivazione del servizio Asl di vaccinazione a domicilio per le persone con fragilità intrasportabili e per gli ultra 80enni, riscuotendo un immediato e facile ritorno di immagine. Ma un sindaco – l’affondo di Romano – dovrebbe occuparsi anche dei problemi della gente come il mancato ripristino del macchinario Moc che costringe i cittadini che ne hanno bisogno a recarsi a Pescina o Tagliacozzo”, aggiunge.

“La Moc è in larghissima parte vitale proprio per gli anziani, quegli stessi che in queste settimane si affollano, insieme alle persone fragili, davanti alle scuole di via Ficara, tutti in attesa del vaccino, in piedi sotto ogni clima o seduti su sedie disposte sulla carreggiata stradale: riconosco che, soprattutto in questo caso, la denuncia darebbe la certezza di essere stati parte del problema nel non aver saputo individuare sedi idonee alle vaccinazioni o di non saper partecipare ad una pur tardiva soluzione, ma esorto Biondi ad avere coraggio, a pensare meno alle strategie comunicative per l’imminente campagna elettorale e più ai suoi cittadini”, conclude Romano.

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