L’AQUILA: MONDO DEL TEATRO IN LUTTO, SI E’ SPENTO IL PROFESSOR FERDINANDO TAVIANI

5 Novembre 2020 08:33

L'Aquila: Cultura

L’AQUILA – È morto all’età di 78 anni Ferdinando Taviani professore emerito di Discipline dello spettacolo dell’Università dell’Aquila. Intellettuale di spicco nell’intero panorama italiano in particolare nell’ambito della storia e teoria del teatro.

Taviani, ligure di origini, è stato professore ordinario nell’ateneo aquilano, dove aveva fondato e presieduto il corso di laurea in “Storia e pratiche delle arti, della musica e dello spettacolo” e il corso di laurea magistrale in “Studi teatrali”.

Ha scritto il rettore dell’Università dell’Aquila, Edoardo Alesse: “Comunichiamo con dolore e commozione la triste notizia della scomparsa di Ferdinando (Nando) Taviani. Già vincitore del Premio ‘Vincenzo Rivera’,, il professor Taviani ha svolto un ruolo essenziale nella Facoltà di Lettere e Filosofia, promuovendo e sviluppando gli studi sul teatro e la commedia dell’arte. A nome di tutto l’ateneo, esprimo sentimenti di profondo cordoglio alla famiglia del collega”.

I suoi studi sulla Commedia dell’Arte sono considerati punti di riferimento nella bibliografi a internazionale sull’argomento.

Autore del volume Uomini di scena, uomini di libro, è stato tra i fondatori della rivista di alti studi teatrali Teatro e Storia, le cui pubblicazioni iniziano nel 1986 presso l’editrice Il Mulino di Bologna e il cui comitato di direzione internazionale ha da qualche anno il suo centro direttivo nel Dipartimento di Culture Comparate dell’Ateneo dell’Aquila.

La qualità della sua militanza nel campo del teatro italiano, come critico e polemista, è testimoniata dalla raccolta Contro il mal occhio, pubblicata all’Aquila nel 1997.

Pietra miliare anche il suo volume Luigi Pirandello, Saggi e interventi, che raccoglie un’imponente quantità della produzione saggistica, giornalistica e di carattere promozionale prodotta da Pirandello: il ritratto – fino ad oggi mal noto o ignorato – d’una carriera che conduce dalla provincia alla fama mondiale.

L’attrice  e clown aquilana Cecilia Cruciali lo ricorda così: “Quanto è difficile salutare il professor Nando Taviani. Come se d’improvviso non sono più una sua studentessa…e non lo sono da tempo in verità. Non lo sono in questo mondo almeno. Nel mondo parallelo però si, lo ero ancora, potevo amarlo e arrabbiarmi con lui, sentirmi accompagnata e abbandonata e potevo avere consigli e sognare incontri che non ci sono più stati. Ora che succede? Coltivare con metodo e audacia i suoi insegnamenti, portarli per il mondo…certo non posso parlare di Molière…non lo so fare proprio…posso però essere curiosa (grazie a Simone Morosi per la parola semplice che non trovavo), posso creare ed essere un prolungamento (parole di Alessia Olivieri), posso cercare in ogni cosa che faccio quella cosa lì, quella che mi appassiona e ricercarla sempre e sempre…a dire il vero per ora però sono solo infinitamente triste e questo saluto mi fa più male di quel che pensavo. Vorrei abbracciare le persone che con me hanno ascoltato Nando e gli sono grate…vorrei ricordarlo insieme a voi che sapete quanto lui ha cambiato la nostra vita”.

“Arrivederci Professore…Maestro…Uomo di Vita e di Teatro… – scrive a sua volta Giulio Votta, attore anche lui aquilano – e grazie per avermi insegnato che il Teatro vero è quello che si fà nei luoghi non convenzionali, nelle strade, nelle piazze, nelle sale anguste e con posti a sedere scomodi… perchè è in quei luoghi bui e decadenti che il Teatro diventa Vera Arte al servizio dell’umanità intera…ad majora Nando!”

SINDACO BIONDI: “PERDIAMO UN GRANDE STUDIOSO”

“Il mondo accademico della nostra città perde un grande studioso e un docente che ha lasciato un segno profondo e alla cui memoria, oggi, la nostra città e le sue istituzioni rivolgono un ringraziamento commosso e sentito. All’Ateneo aquilano e ai suoi familiari il più sentito cordoglio della Municipalità tutta”.

Con queste parole il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ricorda il professor Ferdinando Taviani.

“Per moltissimi anni docente di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università dell’Aquila, – ha proseguito il sindaco – Taviani ha formato generazioni di studenti, stimolandoli alla passione e all’amore per il teatro e portandoli a scoprirne il valore culturale e formativo. Autore di numerose pubblicazioni, è stato fondatore dell’Istituto internazionale di antropologia teatrale e della rivista Teatro e storia. In particolare restano memorabili i suoi contributi sulla commedia dell’arte e sull’Odin Teatret,  gruppo danese considerato tra i massimi esponenti dell’avanguardia, con il quale ha condotto una importante e prolifica collaborazione”.

“Grazie a lui la nostra città – prosegue Biondi –  e i suoi giovani hanno potuto avvicinarsi a esperienze straordinarie di spettacoli  e laboratori che hanno visto protagonisti, oltre agli attori dello stesso Odin Teatret, il Teatro tascabile di Bergamo,  il teatro Proskenion il centro di ricerca e sperimentazione teatrale di Pontedera e grandi maestri come Jerzy Grotowski ed Eugenio Barba. Il professor Taviani ha creato, negli anni, interazioni e sinergie che hanno portato ad un crocevia di esperienze e contaminazioni con culture teatrali diverse, portando in città artisti come Sanjukta Panigrai, meravigliosa interprete della danza Orissi, e gli artisti del Kathakali indiano”

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