L’AQUILA: MONDO SOLIDALE AL PALA ANGELI, I PICCOLI GIOCANO E CRESCONO

Autore dell'articolo: Sara Ciambotti

5 Settembre 2013 08:04

L’AQUILA – Un posto dove giocare a basket e allenarsi, ma anche stare insieme agli amici, studiare, leggere e navigare su Internet. Un luogo d’incontro dove grandi e piccoli possono trascorrere del tempo insieme, in un momento in cui all’Aquila scarseggiano i punti di aggregazione, sotto lo stesso unico comun denominatore: la solidarietà.

È il Pala Angeli, nato da poco meno di un anno nella frazione dell’Aquila di Sant’Elia, all’interno di un luogo ormai fondamentale per tutti, l’insediamento del progetto C.a.s.e..

Raggiungerlo è semplice, basta percorrere la strada statale 17 e svoltare verso gli alloggi antisismici della frazione, e lì, seguendo le strade, ci si trova davanti a un grande edificio bianco e blu, con impresso un aquilotto che tenta di addentare un pallone da basket.

E lì dentro, insieme ai suoi ragazzi, c’è Roberto Nardecchia, presidente della Scuola Minibaket L’Aquila e Nuovo Basket Aquilano, che dell’allenamento ai bambini ha fatto la sua vocazione.






“Questa struttura – spiega ad AbruzzoWeb – vuole essere prima di tutto un luogo di aggregazione per i giovani, dove trascorrere del tempo, allenarsi a pallacanestro, tutto nel rispetto delle regole e dell’altro”.

Esteso 6.800 metri quadri, il Pala Angeli è costato 1 milione di euro, ottenuto grazie alle donazioni di privati, Fondazione Prosolidar, Fondazione Casinò di Venezia, Fondazione Terre di Siena, Fondo Attività Sociali Senato della Repubblica, Fondazione Carispaq, Fondazione Consiglieri Consiglio Regionale, Associazione Nazionale Magistrati.

Una parte è concentrata all’interno, composta da una biblioteca e sala studio, stanza relax e gioco, e, infine, il campo. All’esterno, tra un mese, saranno inaugurati altri due campi. Il tutto “senza barriere architettoniche – come sottolinea Nardecchia – Siamo, infatti, il primo campo sportivo senza ostacoli di alcun tipo”.

Ex arbitro di serie A, costretto a ritirarsi dopo un arresto cardiaco in campo, Nardecchia ha portato all’Aquila associazione mondiali nell’ambito del sociale, la russa “I bambini di Maria” i cui ragazzi hanno realizzato uno splendido murales nella stanza ricreativa e presto arriveranno i ragazzi della Fondazione di Patch Adams.

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