L’AQUILA. MORTA IDA ANTONACCI, “STORICA CAPO SEGRETERIA DEI SINDACI”: IL RICORDO DI PALMERINI

10 Giugno 2021 16:39

*di Goffredo Palmerini

L’AQUILA – Ho appreso poco fa la notizia della scomparsa, alla veneranda età di 97 anni, della signora Ida Antonacci, madre dell’ex assessore alla Cultura Betty Leone. Per me che ho avuto una lunga confidenza con Palazzo Margherita, come amministratore civico, Ida Antonacci è stata qualcosa di più nei miei ricordi.

La signora Ida – così tutti la chiamavamo – era la storica Capo Segreteria del Sindaco, di tanti sindaci per la verità.

Nata il 29 gennaio 1924 a Santo Stefano di Sessanio, Ida Antonacci sposata Leone, due figli Betty e Gianni, rimase vedova nel 1965.  In quello stesso anno venne assunta al Comune dell’Aquila e subito assegnata alla Segreteria del Sindaco, dove per oltre un ventennio ha prestato il suo lodevole servizio, sempre con precisione e grande affidabilità, con i Sindaci Umberto Albano, Tullio de Rubeis (1° e 2° mandato), Ubaldo Lopardi, Tullio de Rubeis (3° mandato), Romeo Ricciuti (ottobre 1985, un mese di sindaco “esploratore”) e infine con Enzo Lombardi (1° mandato), quando maturò il tempo della sua andata in pensione.

Ida Antonacci è stata un punto di riferimento nell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, la certezza dell’affidabilità assoluta, la vestale della discrezione. La conobbi nei primi anni Settanta, con le mie prime frequentazione del palazzo comunale, nelle mie funzioni di Consigliere di Frazione di Paganica. Poi assai di più ne conobbi le qualità e lo zelo nel 1975, eletto Consigliere comunale, e soprattutto dal 1986 quando diventai Capogruppo consiliare della Dc ed avevo frequentazioni quasi quotidiane nella saletta del Sindaco dove si tenevano  le riunioni dei Capigruppo con il sindaco sen. Lopardi. Poi ancora, quando con Tullio de Rubeis dal 1980 all’85 fui assessore  (Urbanistica, poi Lavori pubblici, infine Finanze e Bilancio). Ecco, voglio ricordarla così, la signora Ida, con la sua gentilezza, per la sua disponibilità e premura verso i cittadini che accedevano al suo ufficio senza filtri, per informazioni e appuntamenti.

A quei tempi l’ufficio di Gabinetto del Sindaco aveva la signora Antonacci e un paio di collaboratori, non è come ora che le segreterie di sindaci e assessori sono ben dotate di personale, spesso nominato su indicazione degli stessi amministratori tra persone di propria fiducia e fede politica, qualche volta persino prive di preparazione amministrativa.

Questo mi pare doveroso ricordare della “signora Ida”, dalla quale ho avuto stima ed amicizia sincere. Davvero con il cuore desidero esprimere agli amici Betty e Totò (ing. Domenico Di Carlo, per molti anni direttore generale ASM) e a tutti i familiari le più vive condoglianze.

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