L’AQUILA: ‘NILA E BINA E IL FIORE DI LAVA’, SPETTACOLO CONCLUSIVO PROGETTO ”CON TUTTI I COLORI DEL MONDO”

23 Ottobre 2019 12:05

L'AQUILA – Domenica 27 ottobre, alle ore 16, presso l’Auditorium del Conservatorio di L’Aquila A. Casella in Via Francesco Savini, l’Ats del Progetto ID 272 “Con tutti i colori del mondo” composta dalla Cooperativa Verdeaqua Nuovi Orizzonti Capofila, l’Aptdh, il Cnos-Fap Regione Abruzzo e l’associazione culturale Quarto di Santa Giusta-Muspac, presenterà “Nila, Bina e il fiore di lava”, spettacolo conclusivo del progetto finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

Il progetto è nato da una ricerca interna effettuata dalla Cooperativa Verdeaqua Nuovi Orizzonti sui fabbisogni dei disabili assistiti. Dall’attività di indagine è emerso che le famiglie chiedono attività aggiuntive e formative diverse da quelle scolastiche, poiché limitate ed eccessivamente circoscritte per il camminino di sviluppo-crescita che ogni utente deve compiere per raggiungere capacità di scelta, di autodeterminazione ed autonomia, che sono fondamentali per vivere pienamente la propria vita.  “Con tutti i colori del mondo” di fatto ha risposto a queste esigenze perché i diversamente abili hanno pensato e realizzato tutto il percorso creativo che ha portato allo spettacolo finale dal titolo “Nila e Bina e il fiore di lava”. 

I laboratori di scrittura a cura dell’Aptdh e quelli di  recitazione, musica, danza e scenografia a cura dell’associazione culturale Quarto di Santa Giusta, hanno permesso di raggiungere l’obiettivo principale dell’iniziativa ossia, proporre attività artistiche per gli allievi, con opportunità socializzanti, al fine di valorizzare le loro abilità espressive e favorire il benessere relazionale. 

L’uso dell’arte ha rappresentato, per i partecipanti a questo progetto, un potente strumento di comunicazione fruibile e accessibile a tutti, che ha unito le persone, accentuando ed elogiando le differenze e permettendo anche ad un gruppo poco omogeneo, composto da adolescenti, donne e uomini, giovani e adulti, ciascuno con le proprie sicurezze e capacità, paure e debolezze, di trovare un punto di incontro, divertirsi, imparare e costruire qualcosa di grande insieme.

L’arte è sinonimo di libertà ed in quanto tale, aiuta a scoprire ed esplorare le potenzialità espressive di ognuno, ottenere un incremento significativo della propria maturità, accrescendo così il senso di appartenenza e partecipazione al mondo.

Grazie al progetto è stato possibile inoltre costruire e consolidare la rete partenariale attraverso il coinvolgimento di rappresentanti del pubblico, privato e sindacale, al fine di  creare un modello di dialogo e di intervento che migliori i servizi socio-assistenziali.

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