L’AQUILA: NUOVA IMMAGINE ALL’EX SCUOLA PREFABBRICATA CON IL MURALE DI GIORGIO BARTOCCI

15 Ottobre 2022 17:44

L'Aquila - Cultura, Gallerie Fotografiche

L’AQUILA – “Il messaggio che vuole trasmettere l’opera prosegue il codice astratto che ritrae i territori che ospitano i miei lavori, un linguaggio che parla di connessioni e iper-connessioni tra le persone e la natura. Un’arte proiettiva, generativa, che si rivolge a un messaggio positivo che guarda a un futuro più fertile e ricco di sensazioni”.

Sarà ultimato domani, contestualmente alla fine del Festival “Riscoprire l’Europa”, il murale firmato da Giorgio Bartocci che trasformerà l’impatto visivo di una vecchia scuola che sarà riconvertita in uffici, nella periferia ovest dell’Aquila.





“Poi ci dedicheremo a delle riprese ambientali attraverso dei droni, cercando di approfondire con dei critici d’arte un messaggio che possa rimanere come patrimonio della città dell’Aquila”, aggiunge il 38enne artista poliedrico, attivo da oltre vent’anni come writer, muralista e designer.

“Documenteremo alcune fasi lunari per far vedere la potenzialità dell’opera di avere vita a 360 gradi nell’arco delle 24 ore, ci sono degli orari specifici in cui l’opera si illumina, diventa brillante, rispecchiando i monti che circondano L’Aquila. Questo territorio è molto ricco e spero che anche questa opera possa aiutare a dematerializzare un pensiero e un ricordo negativo aiutando a far trovare coesione a questa comunità”.





Nell’area tra via Ficara e la strada statale 80, Bartocci ha decorato l’intera superficie esterna di un prefabbricato (Musp) che negli ultimi tredici anni ha ospitato una scuola e che, per combattere il consumo di suolo, il Comune utilizzerà prossimamente per insediare dei propri uffici.

La realizzazione della sua opera di arte pubblica urbana rientra nel ricco calendario di “Riscoprire l’Europa”, festival che volge al termine dopo otto intense giornate che hanno coinvolto la città e il comprensorio con incontri, mostre, spettacoli e performance con l’obiettivo di proiettare i giovani al futuro con una prospettiva internazionale e consapevole e, contemporaneamente, riscoprire le radici della propria terra natia, che seppur ferita da una terribile catastrofe naturale, ha saputo offrire un’occasione di rinascita, crescita e rinnovata vitalità, portata a esempio anche a livello internazionale.

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