L’AQUILA, OK A PROGETTO NUOVA PORTA BARETE: AREA PEDONALE, VIA TERRAPIENO E CAVALCAVIA

9 Gennaio 2021 09:27

L’AQUIL – La “nuova” Porta Barete a L’Aquila ha finalmente un volto: in è concluso il concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione dell’area urbana risalente alla fondazione della città, deturpata nel dopoguerra dal cavalcavia di cemento e dalle palazzine al suo interno, che il sisma ha reso inagibili e che dopo un lungo contenzioso con i proprietari saranno  delocalizzate.

La determinazione dirigenziale del 29 dicembre scorso, ha approvata la graduatoria definitiva confermando la vittoria del team composto dai professionisti aquilani Federica Tresca (capogruppo), Giuseppe Tempesta, Federico Cavalieri, Andrea Ruggeri, Gianfranco Ruggeri, Alessandro Tempesta.

Il costo dell’intervento che dovrà realizzare il progetto è fissato in 10 milioni di euro, già nelle casse del Comune. I progettisti, che si sono meritati un premio di 72.486 euro, (al lordo di IVA e ogni altro onere di legge), entro 60 giorni dalla proclamazione, dovranno perfezionare lo sviluppo degli elaborati concorsuali raggiungendo il livello del progetto di fattibilità tecnica. E sarà quello il progetto sul quale poi andrà fatto il bando di gara europeo, per l’esecuzione del lavori

Aspetto determinante è l’eliminazione del terrapieno dell’ultimo tratto di via Roma, che si immetterà su via XX settembre con il potenziamento di via dei Marsi, e ovviamente del cavalcavia di cemento, che soffocava l’itera area e tratto di cinta muraria.




Sarà chiusa anche via Vicentini, con un ripensamento complessivo della viabilità, e sarà realizzata un’area pedonale unica  tra porta Barete e il centro commerciale antistante, davanti al quale sorgerà  anche un centro polivalente.

Oltre la porta, che sarà ovviamente riaperta e restaurata, si aprirà una piazza e davanti alla chiesa di Santa Croce, anch’essa finalmente liberata dal gravame rappresentato dal terrapieno, sarà realizzato un anfiteatro all’aperto.

Aspetto qualificante del progetto è anche l’inserimento di due grandi torri rivestite in acciaio corten, in corrispondenza dell’interruzione della cinta muraria, per dare idea di continuità, marcando però la differenza tra antico e l’innesto contemporaneo.

Una rampa a zig zag con pendenze contenute e intervallate da piccoli terrazzamenti sistemati a verde costituirà il collegamento pedonale che colmerà il dislivello tra l’area di porta Barete e via Roma.

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