INTERVISTA AD ABRUZZOWEB, UN BILANCIO DI QUINDICI ANNI DI MANDATO
''BISOGNA 'SPORCARSI LE MANI' CON LA RICOSTRUZIONE SENZA SCORAGGIARSI''

L’AQUILA: PARLA L’ARCIVESCOVO MOLINARI, ”A NOVEMBRE POTREI ESSERCI ANCORA IO”

Autore dell'articolo: Alberto Orsini

23 Gennaio 2013 10:39

L’AQUILA – Per novembre ha preso impegni, monsignor Giuseppe Molinari, arcivescovo metropolita uscente dell’Aquila. Ma non è detto che per l’inverno non possa esserci ancora lui sulla sedia più alta della Curia.

Questa la novità che viene fuori dall’intervista ‘di bilancio’ che il presule, 75 anni compiuti lo scorso 11 gennaio, ha rilasciato ad AbruzzoWeb, ricordando i suoi 14 anni di mandato (più altri due come coadiutore del suo predecessore monsignor Mario Peressin) così come li ha recentemente ricordati a Benedetto XVI nella visita ‘ad limina’ dei vescovi abruzzesi a Roma.

I tempi della Chiesa, infatti, sono misteriosi e mutevoli, e, pur essendo pronto a lasciare la carica non appena arriverà l’indicazione dal Vaticano, Molinari cita anche suoi ‘colleghi’ che sono rimasti mesi e mesi in prorogatio prima di essere sostituiti.






“Ho molti hobby, tanti libri da leggere, amici da visitare, mi dedicherò a quello”, spiega, parlando di quello che sarà il futuro.

E sempre sui tempi che cambiano, non è contrario a una moschea all’Aquila, “anche se nelle terre di fede musulmana si dovrebbe poter andare in giro tranquillamente con un crocifisso o una bibbia”.

Quanto al presente, alla ricostruzione che ancora impaccia, Molinari fa riferimento alla sua ultima lettera pastorale “Mio Signore e mio Dio” e invita gli aquilani letteralmente a “sporcarsi le mani con la nostra storia, e non scoraggiarsi mai”.

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