L’AQUILA, PEZZOPANE: “TOGLIETE QUEI TELI NERI IN PIAZZA DUOMO, SONO PUNIZIONE PER I ‘TRUSCIANTI'”

18 Luglio 2022 17:03

L'Aquila - Politica

L’AQUILA – “Uscita dal Consiglio comunale, sono andata in centro ed a Piazza Duomo ho visto operai a lavoro per chiudere la piazza con dei tristissimi teli neri. Si preparano ‘I cantieri dell’immaginario’ in Piazza Duomo quest’anno transennata e chiusa  allo sguardo. Ho pensato ad una cosa provvisoria, forse per preparare lo spettacolo di stasera, invece no, mi hanno detto che l’amministrazione comunale chiude per evitare che cittadini , turisti, passanti possano vedere gli spettacoli da dietro le transenne”.

Così la deputata Pd e consigliera comunale dell’Aquila Stefania Pezzopane che chiede di togliere i teli neri da Piazza Duomo per la rassegna “I cantieri dell’immaginario”, in programma fino al 7 agosto.

Per Pezzopane si tratta di “una sorta di punizione per i cosiddetti ‘truscianti’ che però in realtà punisce lo spazio dell’Agora, della piazza più importante”.

“Ma come è possibile? Quella è Piazza Duomo, è la nostra Agorà – sottolinea – Ben vengano spettacoli ed eventi, ma cosa  sono quei brutti teli neri che la chiudono, quelle transenne per allontanare i passanti dallo sguardo rubato. I cantieri dell’immaginario sono una straordinaria occasione per far amare ed apprezzare la città. Verranno turisti a L’Aquila, ce ne sono già, l’Italia turistica è ripartita, le persone cercano ed hanno bisogno di spazi aperti. Perché chiudere la piazza?”.

“I Cantieri dell’Immaginario li ho inaugurati proprio io – aggiunge Pezzopane -, da assessore alla Cultura, nel 2012, grazie alla preziosa creatività di Antonio Massena ed altri e scegliemmo di svolgerli in più piazze, angoli e spazi da riconquistare in quegli anni dolorosi in cui ovunque c’erano macerie. Il sindaco Biondi  ha deciso di  farli in un solo spazio e di far  pagare un biglietto ad una parte del pubblico (perché è noto che il comune si riserva molti inviti gratis) nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici provenienti da Restart e dal Governo. Ma ora siamo ad una incomprensibile escalation. Transennare Piazza Duomo per dividere il pubblico pagante da chi sta fuori, apporre quei pannelli neri più simili ai sacchi della nettezza urbana che non ad una elegante arredo urbano, trasformano Piazza Duomo in altro. Lasciamo Piazza Duomo luminosa ed aperta, è la nostra Piazza, spettacoli e concerti vanno fatti in libertà. Ma poi, a proposito, lo scorso anno non era stata annunciata la scelta di San Berardino per tre anni. Cosa è successo per arrivare a questa decisione così incomprensibile?”.

“Lo scorso anno furono investite molte risorse e si adottò una delibera per un triennio, quest’anno invece la scelta di chiudere Piazza Duomo fino al 7 agosto con questi teli neri è francamente da spiegare nel dettaglio, anche in termini di risorse impiegate per mascherare  di nero la nostra piazza più importante”, chiosa Pezzopane.

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