PONTE BELVEDERE, RIMOSSA PRIMA TRAVE: “L’AQUILA RINASCE, GIORNATA STORICA PER LA CITTA'”

AL VIA SVARO SU FONTESECCO, LAVORI AVANTI NEI PROSSIMI GIORNI

27 Ottobre 2021 18:13

L’AQUILA – Al via lo svaro di una prima parte del ponte Belvedere, gravemente danneggiato dal sisma e dal 2009 non percorribile.

Una giornata “storica” per L’Aquila, come l’ha definita il sindaco, Pierluigi Biondi.

Questa mattina, da via Fontesecco, il primo cittadino ha fatto il punto della situazione in una conferenza convocata per mezzogiorno, ma annunciata solo un’ora prima, proprio per illustrare lo stato di rimozione dell’opera.

Insieme a lui presenti l’assessore alle opere pubbliche Raffaele Daniele e, in rappresentanza dell’associazione temporanea di imprese Edimo-Todima, alla quale è stato affidato lo smontaggio e il posizionamento del nuovo ponte, presente Marino Serpetti dell’impresa Todima.

“Oggi è un giorno importante per la città dell’Aquila perché quest’opera di straordinaria complessità ingegneristica segna la direzione della città, del nostro agire amministrativo e politico, che non si è arreso alla logica del ‘com’era e dov’era’. Fin da subito abbiamo ripensato spazi e infrastrutture per donare alla comunità un ponte bello, moderno e sicuro, disegnando un nuovo orizzonte che indica il passaggio tra L’Aquila che conoscevamo fino al 6 aprile 2009 e L’Aquila che rinasce”, hanno commentato Biondi e Daniele.

Lunghe ore di attesa per assistere alla prima parte dello svaro che, seppur annunciata per il primo pomeriggio, è entrata nel vivo dopo le 17 e terminerà entro quattro giorni. Un’operazione molto delicata, con tempi difficili da calcolare vista la mole del tratto rimosso e il suo spessore.

In particolare, le operazioni nella giornata di oggi sono consistite nell’imbracatura della trave centrale, nel taglio trasversale ai suoi opposti e nel sollevamento da parte di una gru. Il ponte, composto di una parte centrale, lunga circa 50 metri, e di altre due laterali, che collegano rispettivamente via Persichetti e viale Giovanni XXIII, per un totale di 80 metri di estensione, è stato oggetto finora – ovvero dalla consegna dei lavori avvenuta il 30 settembre scorso – dei seguenti interventi: demolizione della sovrastruttura della parte centrale del ponte, rimozione dell’asfalto e della soletta, taglio e rimozione di marciapiedi e ringhiere. La soletta, che in alcuni punti raggiungeva anche 40 cm di spessore, è stata suddivisa in porzioni quadrate di sei metri, che sono state sollevate e portate a terra tramite una gru.

Altre due gru sono state montate in previsione dello smontamento dell’ultima trave che, si è calcolato, avrebbe rischiato di subire un ribaltamento. Per questo si è tardato una settimana rispetto alla tabella di marcia. Man mano che si è proceduto con la demolizione, infatti, si è aggiustato il tiro proprio in ragione del fatto che la struttura è risultata abbastanza deteriorata.

Al termine dei lavori di smontaggio, previsti a fine novembre, e dopo aver proceduto alle opportune valutazioni geognostiche del muro di sostegno che confina con viale Giovanni XXIII, si procederà con la ricostruzione.

Tante le persone che nel pomeriggio hanno assistito alle operazioni da via Fontesecco, attualmente chiusa al traffico proprio a causa dei lavori che, nonostante l’imponente progetto di rimozione e a differenza di altri cantieri, procedono spediti senza arrecare troppi disagi ai residenti.

La struttura che prenderà il posto di quella attuale sarà un ponte “strallato”, caratterizzandosi come un forte segno distintivo della città ed una vera e propria piattaforma aerea di belvedere. L’importo del progetto è di circa 5 milioni e 200mila euro, di cui 200mila euro circa per la demolizione.

Il finanziamento è di circa 4 milioni di euro. L’importante intervento deve essere concluso entro il maggio del prossimo anno.

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