L’AQUILA: PRIMO CLIENTE POSTE CENTRO STORICO E’ LO STATO

30 Settembre 2019 19:44

L'AQUILA – Il primo cliente della nuova sede delle poste in centro storico all'Aquila, tornata a dieci anni dal terremoto, è stato lo Stato italiano: il biglietto numero uno, nel corso della inaugurazione, è stato staccato dal ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli.

Quotata alla Borsa di Milano dal 2015, Poste Italiane conta, tra i suoi maggiori azionisti, il ministero dell'Economia con una quota del 29,26% e Cassa depositi e prestiti con una quota del 35%. Da aprile 2017 Maria Bianca Farina è presidente e Matteo Del Fante amministratore delegato e direttore generale.

Molti gli ospiti della manifestazione: oltre a Patuanelli e all'ad, Matteo Del Fante, il governatore abruzzese, Marco Marsilio, il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, l'arcivescovo metropolita, il cardinale Giuseppe Petrocchi, i deputati Stefania Pezzopane, del Pd, e Luigi D'Eramo, della Lega, e la senatrice del M5S, Gabriella Di Girolamo.

Tra gli interventi quello dell'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, l'abruzzese Gianni Letta: “quando Roberto Grillo come capo del Comitato del centro venne da me mi disse la voce che Poste abbandonasse la posizione per dislocare l'ufficio sarebbe stata una ferita per la città, andai dall'amministratore delegato il quale ascoltò la mia supplica per la città e promise che Poste sarebbe stato uno dei primi uffici a riaprire in centro e oggi siamo nel cuore del centro, che sta rinascendo meglio di prima – ha spiegato Letta – È simbolica questa riapertura anche per la storia che ha Poste italiane. Una trasformazione straordinaria che ha saputo stare al passo con i tempi in un mondo accelerato, aprendosi alle nuove esigenze e alle nuove tecnologie dell'epoca digitale. Hanno saputo fare un'azienda moderna in grado di innovarsi”.

“Allo stesso modo L'Aquila che ha una grande storia ha bisogno di aprirsi al digitale per trovare nuova linfa vitale “, ha concluso Letta.

Nel 2018 le attività del Gruppo volte a produrre ed erogare beni e servizi hanno generato impatti diretti, indiretti e indotti sull'economia italiana pari a circa 12 miliardi di euro di Prodotto Interno Lordo, hanno coinvolto complessivamente circa 184mila lavoratori e hanno generato la distribuzione di redditi ai lavoratori per circa 8 miliardi di euro.

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