L’AQUILA: PROJECT FINANCING GESTIONE ENERGETICA, BANDO DA 127 MNL. BIG IN CAMPO, C’E’ ENEL?

PROJECT FINANCING DELLA DURATA DI 15 ANNI PER OCCUPARSI DI ILLUMINAZIONE RISCALDAMENTO DI TUTTI GLI EDIFICI PUBBLICI, SCUOLE E PROGETTO CASE, SCADENZA RINVIATA A 11 GENNAIO. IMPRESA CHE PRESENTERÀ MIGLIOR PROPOSTA AVRÀ DIRITTO PRELAZIONE PER ULTERIORE GARA. BIONDI, " RISPARMIEREMO 2,5 MILIONI DI EURO L'ANNO"

di Filippo Tronca

1 Dicembre 2021 07:43

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – Un bando mostre da oltre 127 milioni di euro, un piatto ricchissimo che fa gola ai grandi player internazionali, tra cui ci sarebbe l’Enel, come pure alle più importanti imprese come la Manutencoop, la Guerrato e l’Omnia Servitia dell’imprenditore Antonio  Colasante.

È quello indetto dal Comune dell’Aquila, l’11 ottobre scorso, per la gestione nei prossimi 15 anni, in partenariato pubblico-privato,, ovvero in project financing, della pubblica illuminazione, dei servizi energetici degli edifici di proprietà comunale, scuole comprese, e degli immobili dei quartieri post-sismici del Progetto Case, e  anche per l’efficientamento energetico e di riqualificazione normativa degli impianti.

A conferma di quanto sia delicata la partita, visti gli appetiti che provoca a livello anche internazionale, il termine per presentate il progetto di gestione, fissato al 15 novembre, è stato prorogato all’11 gennaio prossimo per  “complessità delle offerte da presentare”, anche a seguito di chiarimenti chiesti dalle stesse imprese su aspetti ritenuti poco chiari.

Il centrodestra del sindaco Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, già candidato per un secondo mandato alle elezioni della primavera prossima,  con questa operazione di fatto esternalizzerà la gestione di importanti mansioni, ad un soggetto privato, garantendo però che il risultato sarà un importante risparmio, nell’ordine di 2,5 milioni l’anno.  Ma già c’è chi, nei banchi dell’opposizione di centrosinistra, finora silente, avanza dubbi, e sta approfondendo le carte e i possibili e  scenari futuri, mettendo in dubbio che per il Comune si tratti davvero di un buon affare. Il project financing per la metropolitana di superficie, del resto, finito in un binario morto, non ha lascito certo un buon ricordo.

Questo il meccanismo del bando: il privato dovrà presentare un progetto di gestione completo in tutti dettagli, e vinto il bando per così dire preliminare, sarà designato promotore e avrà diritto di prelazione nel successivo confronto competitivo con il mercato che sarà indetto dal Comune.  Ad occuparsi della delicata partita il settore Opere Pubbliche e Patrimonio del Comune, con responsabile del procedimento il  dirigente Mauro Bellucci.

L’impresa che vincerà il bando definitivo, sarà compensata con un canone annuale  pari a  8.224.949 euro, iva esclusa, per 15 anni, per un totale appunto di 127.225.725  euro, cifra comprensiva “del costo dei vettori energetici, per il recupero dell’investimento per la realizzazione degli Interventi, degli interessi e delle spese accessorie”.

Una cifra. si precisa, “non superiore al costo storico medio annuo sostenuto dal Comune dell’Aquila”.

Ed anzi, come spiegato dal sindaco Biondi, e dall’assessore alle Opere pubbliche, Vito Colonna, nel presentare il bando, l’operazione consentirà  per le casse comunali un risparmio di 2,5 milioni all’anno rispetto alle spese sostenute finora, visto che esso prevede investimenti nell’ordine di circa 16 milioni nell’arco della durata del contratto, a carico del privato, per un efficientamento di un servizio, che nel comune dell’Aquila conta quasi 25mila punti luce, senza considerare gli edifici di proprietà dell’ente e del progetto Case.

La celerità dell’iter ha incontrato però difficoltà, di cui sono traccia le richieste di chiarimenti da parte delle imprese interessate, pubblicate, come impone la legge, sull’albo pretorio. Ad esempio sulle modalità per effettuare i sopralluoghi  e sulla possibilità dalle imprese di farsi eventualmente farsi accompagnare da professionisti o tecnici non alle dipendenze della stessa.

Nel disciplinare del bando si precisa che “i lavori di efficientamento energetico e di riqualificazione normativa della Rete IP, degli edifici e CASE accessori al servizio potranno essere eseguiti in via diretta dal partner privato, solo se in possesso di adeguate qualificazioni. In questo caso, i lavori saranno subappaltabili entro i limiti che verranno indicati nel disciplinare della gara di confronto competitivo del promotore con il mercato”.

E qualora il partner privato non possieda adeguate qualificazioni per l’esecuzione diretta, “i lavori potranno essere affidati a terzi. In questo caso, i lavori del terzo affidatario saranno subappaltabili entro i limiti che verranno indicati nel disciplinare della gara di confronto competitivo del promotore con il mercato”.

Viene poi previsto che qualora nel corso della durata della concessione, “si renda necessario o si stimi anche solo opportuno estendere il contratto ad altri lavori e ad altri servizi, capaci di migliorare la performance dell’operazione e la sua sostenibilità per il Comune dell’Aquila, anche tenendo conto delle innovazioni tecnologiche e delle misure incentivanti e dei finanziamenti che dovessero rendersi disponibili nel corso della sua durata”,  il Comune dell’Aquila e il proprio partner privato “possano convenire, a un tavolo di coordinamento che verrà istituito per l’analisi dello sviluppo dell’operazione e della sua performance, di concordarne l’inserimento nel progetto, di individuarne le fonti di finanziamento eventualmente disponibili e/o necessarie, di apportare al Contratto le relative variazioni e di rideterminare le nuove condizioni di equilibrio del piano economico e finanziario dell’operazione”.

 

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