L’AQUILA, QUALITA’ ARIA “ECCELLENTE” MA PER CANTIERI “SERVE MONITORAGGIO SPECIFICO”

DIRETTORE ARTA DIONISIO: "SISTEMA CENTRALINE IN TUTTA LA CITTA', PER LIVELLO CONCENTRAZIONE POLVERI LAVORI EDILI IN CENTRO OCCORRONO ALTRI MEZZI"

di Azzurra Caldi

14 Agosto 2021 08:17

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – Qualità dell’aria eccellente nonostante i cantieri della ricostruzione per i quali, però, occorrerebbe un monitoraggio specifico.

Con il centro storico dell’Aquila che torna a ripopolarsi, agli evidenti disagi già segnalati per mobilità e parcheggi, oltre ai continui rumori, si aggiunge anche quello della polvere dei cantieri edili, una costante per residenti e commercianti, i cui effetti però non sono stati ancora completamente rilevati, questione non trascurabile in una città in continua evoluzione.

“L’unico modo per rilevare i valori di un eventuale inquinamento da polveri nelle zone del centro sarebbe mettere in funzione un mezzo mobile, che di solito utilizziamo in caso di eventi particolari. L’iniziativa, in questi casi, dovrebbe partire su sollecitazione dei cittadini attraverso la Asl o il Comune, così come successo nel caso dei rumori per la movida”, spiega ad AbruzzoWeb Maurizio Dionosio, direttore dell’Arta, agenzia regionale tutela ambientale.

Nei giorni scorsi, su sollecitazione dei residenti delle zone della “movida” dell’Aquila, rappresentati dall’avvocato Fausto Corti, è stato inviato un esposto alla Asl che a sua volta ha chiesto all’Arta di effettuare rilievi fonometrici “al fine di una verifica del rispetto dei limiti massimi di esposizione”.

Una procedura simile dovrebbe essere effettuata anche il rilevamento delle polveri dei cantieri. Il problema, sollevato da subito con l’avvio della ricostruzione e di difficile soluzione anche a 12 anni dal terremoto, ha ispirato studi e ordinanze comunali ma, ad oggi, non è stata ancora scattata una fotografia chiara della situazione.

“All’Aquila abbiamo una rete di centraline fisse, disseminate dopo uno studio condotto in maniera approfondita, in dei punti nevralgici che coprono l’intero territorio, come quelle di San Gregorio, Arischia, Santa Barbara – spiega Dionisio – Per quanto riguarda le polveri sottili che vengono rilevate, sono principalmente quelle derivanti da combustioni o dai tubi di scappamento delle autovetture oppure delle caldaie che emettono un particolato sottile, anche detto Pm10, particolarmente nocivo per la salute e che, sulla base di indicazioni che ci dà la Comunità europea, non può superare un determinato livello, pena il blocco della circolazione stradale”.

“Questo attiene al tipo di monitoraggio che facciamo. Con riferimento alle polveri sottili, non c’è un monitoraggio specifico per i lavori edili, perché rientra nel più ampio novero di queste particelle che sono in sospensione nell’atmosfera”.

“In generale, da quelli che sono i nostri dati, la qualità dell’aria all’Aquila è eccellente, non ci sono mai superamenti dei limiti. L’unica eccezione che si verificò con gli incendi dell’estate scorsa: quegli incendi provocarono, e noi lo rilevammo puntualmente, un picco di benzene. Il settore chimico avverte subito in questi casi. Allo stato non mi risulta ci sia un’emergenza in corso per la qualità dell’aria”, conclude Dionisio.

 

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