L’AQUILA, RESTANO I TELI NERI IN PIAZZA DUOMO. DE AMICIS: “IN CITTA’ D’ARTE E’ LA NORMALITA'”

20 Luglio 2022 09:07

L'Aquila - Cultura

L’AQUILA – “Il teatro all’aperto di Piazza del Duomo (allestito per 3 settimane) delimitato, in quanto luogo di arte, musica e spettacolo, non è una esclusiva aquilana ma la normalità di tantissime altre città d’arte (Roma, Firenze, Spoleto, Marostica, Napoli…) che utilizzano i loro luoghi più amati (piazze, monumenti, arene…) per vivere momenti di aggregazione nella sicurezza e nel rispetto di tutti. Aggiungo che in alcune piazze, oltre la delimitazione dell’aerea di spettacolo, viene addirittura inibita l’entrata fisica al pubblico sprovvisto di biglietto, per periodi decisamente più lunghi”.

È un passaggio contenuto nel post del maestro Leonardo De Amicis, direttore artistico dell’evento “I Cantieri dell’immaginario”, in programma all’Aquila fino al 7 agosto, che interviene così in merito alle polemiche esplose circa la presenza di teli neri in piazza a delimitare lo spazio per gli spettacoli. Una strategia pensata per gli eventuali spettatori non paganti, che ha alzato un polverone, con diversi consiglieri comunali che hanno chiesto all’Amministrazione di rimuoverli anche se, al di là delle polemiche, sono destinati a restare.

“I Cantieri dell’Immaginario negli ultimi cinque anni hanno visto programmazioni di altissimo livello che hanno portato un incremento di partecipazione notevole – dice De Amicis – Abbiamo conquistato anno per anno diverse location ed in particolare l’obiettivo straordinario è stato quello di riportare la cultura a tutti i livelli con il rispetto della cultura stessa”.

Per De Amicis: “Pagare il prezzo di un biglietto a costi simbolici, ad esempio 5 o 10 Euro è un atto dovuto per le Istituzioni (TSA, ISA, Società dei concerti Barattelli, Solisti Aquilani, Teatro Zeta, E-Motion e Teatro99), che pur ricevendo finanziamenti di denaro pubblico (quasi ridotto alla metà rispetto al 2012), reinvestono e compartecipano al costo degli spettacoli stessi, a vantaggio del livello artistico. Spettacoli che in altre città vedono prezzi ben al di sopra di quelli proposti!”.

“Lo spettatore – aggiunge – ha il diritto di essere rispettato in quanto tale, come gli artisti che calcano il palcoscenico ogni sera. Il teatro all’aperto di Piazza del Duomo (allestito per 3 settimane) delimitato, in quanto luogo di arte, musica e spettacolo, non è una esclusiva aquilana ma la normalità di tantissime altre città d’arte (Roma, Firenze, Spoleto, Marostica, Napoli…) che utilizzano i loro luoghi più amati (piazze, monumenti, arene…) per vivere momenti di aggregazione nella sicurezza e nel rispetto di tutti. Aggiungo che in alcune piazze, oltre la delimitazione dell’aerea di spettacolo, viene addirittura inibita l’entrata fisica al pubblico sprovvisto di biglietto, per periodi decisamente più lunghi”.

Infine: “Qualsiasi spazio tolto alla città diventa fruibile momentaneamente per altri usi ma sempre al servizio della stessa. L’Aquila, città di cultura, ha dimostrato di sapersi reinventare, senza dimenticare il passato, vivendo il presente con uno sguardo al futuro. Talvolta prende esempio ed altre volte diventa l’esempio stesso! Buon festival de I Cantieri dell’immaginario!”.

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