L’AQUILA, REVOCA DI COSIMO: NE’ CALUNNIA NE’ DIFFAMAZIONE A EX ASSESSORE COMUNALE

24 Giugno 2021 22:23

L’AQUILA – Il Gip del Tribunale dell’Aquila, Stefano Iannaccone, all’esito dell’udienza nella quale discutere la richiesta di opposizione all’archiviazione presentata dall’avvocato che assiste l’ex assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila, Sabrina Di Cosimo, ha archiviato la posizione del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, assistito dall’avvocato Amedeo Ciuffetelli e il giornalista del quotidiano ‘Il Messaggero’, Stefano Dascoli dall’accusa a vario titolo di calunnia e diffamazione.

La vicenda che secondo il Gip, “appare infondata”, ruotava su un post pubblicato dal Comune dell’Aquila su Facebook ritenuto dalla parte offesa calunnioso, nell’ambito della revoca da parte di Biondi dell’incarico di assessore comunale alla Di Cosimo.

Sulla figura del primo cittadino, spiega l’Agi, il Gip ha evidenziato il “suo giudizio di inidoneità dell’assessore revocato a perseguire gli obiettivi amministrativi fissati nel programma di mandato con espressa esclusione di qualsivoglia valutazione negativa in ordine alle qualità personali o professionali della Di Cosimo stessa. Trattasi in definitiva di una censura che è espressiva del diritto di cronaca politica in quanto espressamente scevra da qualsivoglia intento diffamatorio”.

In relazione alla figura del giornalista Stefano Dascoli, il Gip ha evidenziato come lo stesso non solo non ha veicolato un messaggio diffamatorio “ma piuttosto ha fornito una precisazione agli addebiti mossi alla Di Cosimo fino ad allora genericamente descritti nel decreto di revoca, non suscettibile di incontrare la riprovazione della ‘communis opinio'”.

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