L’AQUILA: SCUOLA, COMUNE E ASM INSIEME PER INSEGNARE A RICICLARE

Autore dell'articolo: Filippo Tronca

13 Ottobre 2014 14:36

L'AQUILA – Una bellissima facciata della basilica di Collemaggio e le novantanove cannelle realizzate riutilizzando bottiglie di plastica, carta di giornale, tappi di bottiglia, e tante confezioni di succo di frutta che, invece di andare in discarica, sono diventati mattoni.

Bruchi, coccinelle e pupazzi di neve, fatti con centinaia di bicchieri di plastica, e fioriere coloratissime con copertoni usati ad abbellire il giardino della scuola.

Li mostrano con orgoglio, i bambini e le bambine della scuola primaria del Circolo didattico ‘Amiternum’ dell’Aquila, sono il risultato dei laboratori realizzati grazie al progetto ‘Comenius – The World we waste’, parte del programma europeo che ha coinvolto, oltre all’Italia, anche Turchia (capofila), Spagna, Portogallo, Polonia e Germania.

Progetto che ha avuto nel capoluogo il supporto dell’Aquilana società multiservizi (Asm).

Oggi alla scuola Amiternum, ospitata nella struttura post-sismica nei pressi dell’ospedale San Salvatore, il progetto è stato illustrato nei suoi esiti dalla dirigente scolastica Carla Marotta, dal sindaco Massimo Cialente, dall’amministratore unico dell’Asm Rinaldo Tordera.

L’Asm in particolare ha offerto il supporto tecnico e scientifico alle maestre per organizzare un ciclo di lezioni dedicate alla raccolta differenziata.

Ed è pronta ad andare avanti focalizzando questa volta il perrcorso didattico  la collaborazione con le scuole aquilane, sul compostaggio domestico, ovvero la trasformazione del rifiuto organico in fertile e profumato terriccio mediante speciali bidoni dentro cui si sviluppa un processo di degradazione aerobica.





Oggi per ringraziare l’impegno dei bambini e bambine dell’Amiternum l'Asm ha fatto dono loro di un kit di pennarelli e altro materiale di cancelleria.

“Abbiamo supportato questo progetto – ha spiegato Tordera – perché è importante inculcare nei bambini, l’importanza di riciclare bene i rifiuti, del non buttare via nulla se non è necessario. Raggiungendo i bambini poi si riesce a sensibilizzare anche le loro famiglie”.

E ha aggiunto che “all’Aquila la raccolta differenziata copre il 50 per cento del territorio comunale, c’è molto da fare, anche per quanto riguarda la qualità della differenzazione, e progetto come questi possono aiutare”.

“Il progetto Comenius – ha aggiunto la dirigente Marotta – non è stata solo l’occasione di realizzare un percorso didattico altamente formativo, ci ha consentito anche di confrontarci con altri colleghi provenienti dagli altri Paesi europei coinvolti”.

“I lavori che presentiamo – ha aggiunto – sono un espressione artistica che nascono da un fecondo percorso di educazione ambientale, da uno studio sui materiali, sulla loro composizione chimica, sul ciclo di smaltimento dei rifiuti, e dunque sull’importanza di riciclare i nostri rifiuti in modo corretto, e di riutilizzarli se possibile”.

“Il senso civico si apprende quando si è ragazzi, poi può essere troppo tardi, e questo in una città in ricostruzione è ancora più importante, perchè L'Aquila che verrà sara la loro, non non ci saremo più”, ha infine commentato il sindaco Cialente.

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