L’AQUILA: SCUOLA FORMAZIONE FORENSE, CERIMONIA DEDICATA A AVVOCATO DI NAPOLI E RICORDO DOTTOR BUCCI

2 Dicembre 2019 20:20

L'AQUILA – “Sei andato via in un attimo, all'improvviso. Ci hai lasiato frastornati ed increduli. Non c'è più il tuo sorriso, i tuoi occhi azzurri, la tua voglia di vivere. Vogliamo che tu rimanga per sempre nel cuore di chi ti ha conosciuto e vogliamo che chi non ti ha potuto conoscere abbia mododi sapere che eri una persona speciale che ha saputo dedicarsi alla professione senza mai tralasciare il bello della vita: formula vincente per affrontare il percorso lavorativo”

E' il messaggio che la famiglia dell'avvocato Paolo Di Napoli, venuto a mancare lo scorso aprile a 56 anni, ha affidato alle pagine del quaderno “Profili di interesse in materia di responsabilità medica”, consegnato ai circa 30 ragazzi che hanno frequentato il XIX corso post-universitario di formazione forense durante la cerimonia conclusiva che si è svolta questo pomeriggio nella sala conferenze del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati dell'Aquila.

Nell'ambito della cerimonia sono stati consegnati gli attestati di frequenza alla Scuola forense, fiore all'occhiello della Città e punto di riferimento per tutta la regione, e la famiglia dell'avvocato Di Napoli ha sostenuto economicamente il lavoro conclusivo.

Ad introdurre la cerimonia l'avvocato Maurizio Capri, presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati dell'Aquila e direttore della Scuola di formazione forense. 

La relazione “Profili di interesse in materia di responsabilità medica” è stata curata dall'avvocato Amedeo Ciuffetelli, docente della Scuola di formazione.






“Unisco il mio personale pensiero all'Amico Paolo Di Napoli, che ha saputo coniugare nella vita i valori della professione, svolta sempre con passione e rigore, a una sana e consapevole goliardia, quale migliore medicina per affrontare le quotidiane avversità”, scrive Ciuffetelli.

Un tema delicato, quello della responsabilità medica, che chiama in causa i camici bianchi, a volte sotto i riflettori per casi di malasanità ma dei quali, meno spesso, vengono ricordati straordinari episodi di dedizione e sacrificio. In questo contesto, significativo il ricordo del dottor Valter Bucci, cardiologo aquilano morto a 57 anni, nel gennaio 2017, insieme ad altre cinque persone, nello schianto dell'elicottero del 118 durante un intervento di soccorso a Campo Felice (L'Aquila).

“Un pensiero va anche alle mie figlie, alle quali vorrei restituire qualche sorriso che, a volte, le incertezze insite nella professione hanno fatto venir meno. Per esprimere questa mia condizione non trovo parole migliori rispetto a quelle che l'Amico e Medico del 118 dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila Valter Bucci rivolse alle proprie figlie dal catstrofico scenario di Rigopiano il 21 gennaio 2017”, scrive ancora Ciuffetelli, che riporta la frase: “'Care figliole, io non sono né mi sento un eroe, sono solo un medico che cerca di fare il proprio lavoro… Con coscienza e senso del dovere, fregandomene degli onori e dei soldi”.

“Valter è deceduto il 24 gennaio 2017 durante un'operazione di elisoccorso in ambiente montano”. (azz.cal.)

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