L’AQUILA, SI CONCLUDE “RISCOPRIRE L’EUROPA”: 8 GIORNI DI FESTIVAL DEDICATI AI GIOVANI

17 Ottobre 2022 17:38

L'Aquila - Cultura, Gallerie Fotografiche, Spettacoli

L’AQUILA – Un caleidoscopio di esperienze, convegni, seminari, performance e spettacoli, per avvicinare i giovani all’Europa esortandoli a conoscere, scoprire e viaggiare, senza mai rinunciare al sapere e al confronto.

Il Festival “Riscoprire l’Europa”, che si è chiuso ieri sera con una Piazza Duomo gremita per il concerto di Rocco Hunt, lascia all’Aquila non solo un patrimonio immateriale ma anche uno artistico come l’opera di Marco Bartocci, che ha trasformato l’impatto visivo di un edificio prefabbricato che ha ospitato una scuola durante l’emergenza terremoto.

Dopo il pre-Festival che ha coinvolto ben 600 ragazzi delle scuole superiori, la kermesse diretta da Marco Boarino è entrata nel vivo con lo spettacolo “Meraviglia” dei Sonics, acrobazie mozzafiato in Piazza Duomo con l’ausilio di una grande sfera sorretta da una mega gru, per proseguire con la giornata dedicata allo sport con la partita Special team Asd Stella Polare Vs rappresentativa provinciale Figc che ha visto la partecipazione degli ex calciatori Luigi Di Biagio e Vincent Candela.

E poi proiezioni, incontri e seminari tutti sui sei principali obiettivi del Pnrr, cui il Festival si è ispirato: digitalizzazione, transizione ecologica, mobilità sostenibile, istruzione e ricerca, inclusione e coesione, salute.





Tra i momenti clou e maggiormente partecipati degli appuntamenti ludici, l’Isola sonante che ha riempito vie e piazze del centro storico nella serata di mercoledì, lo spettacolo di Morgan con Angelo Valori & Medit Orchestra che ha registrato il sold out da una settimana prima, il fine settimana dedicato alle famiglie con artisti di strada e attrazioni internazionali, giocolieri, spettacolo di magia, bolle di sapone, mascotte e giochi di una volta, e naturalmente il concerto di Rocco Hunt.

Grande attenzione hanno richiamato il seminario sulla riqualificazione e rigenerazione urbana, al quale hanno partecipato decine di professionisti a partire dai vertici degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, in cui è stato illustrato il progetto di Alfonso Femia, architetto di fama, che riconvertità parte del Progetto C.a.s.e. – gli alloggi nati dopo il terremoto per dare un tetto agli sfollati – nel Centro nazionale del servizio civile universale, finanziato con circa 60 milioni di euro del Fondo complementare del Pnrr; il Pyxie contest Europe r us, rivolto a giovani studenti che hanno realizzato coi propri telefoni dei corti che affrontassero uno o più dei temi al centro del Festival; e la lezione-studio del maestro Beatrice Venezi con gli studenti del Conservatorio “Alfredo Casella” e il seminario su “Cultura, arte ed espressività” al quale la stessa direttrice d’orchestra ha partecipato assieme, tra gli altri, al direttore artistico del Teatro stabile d’Abruzzo, Giorgio Pasotti.

Nei comuni del circondario, concerti, spettacoli e l’esibizione di band emergenti hanno coinvolto Lucoli, Villa Sant’Angelo, San Pio delle Camere e Montereale.

“Con la presenza di migliaia di giovani al concerto di Rocco Hunt in Piazza Duomo si è chiusa l’edizione numero zero del Festival Riscoprire l’Europa. Il bilancio dell’iniziativa è assolutamente positivo in ragione del confronto e del dialogo intergenerazionale stimolato dalle diverse iniziative in programma volte ad approfondire le tematiche al centro del dibattito europeo – rigenerazione urbana, transizione ecologica, innovazione, digitalizzazione, istruzione, ricerca e creatività – e soprattutto riscoprire l’anima vera dell’Europa, quella fatta di creatività, cultura, laboriosità, contro quella della tecnocrazia e dell’austerità”, è il commento del sindaco, Pierluigi Biondi.

“Il coinvolgimento degli istituti scolastici, insieme alla presenza in città di esperti in tematiche ambientali, studiosi, youtuber, blogger, artisti, musicisti e sportivi, ci ha permesso di parlare ai giovani attraverso linguaggi contemporanei e comprensibili, un canale di dialogo tra il mondo informale e le istituzioni che, a partire dal festival, può diventare modello consolidato per azioni comuni verso la città del futuro”.





“La città dell’Aquila e i comuni del comprensorio, che nostro malgrado siamo oramai abituati a chiamare cratere, sono forti e possono sprigionare enormi potenzialità se dialogano e agiscono in sintonia, viceversa entrambi si indeboliscono. Ebbene questa manifestazione ha confermato quanto sia essenziale la coesione e la condivisione”, commentano Gianni Anastasio e Massimiliano Giorgi, rispettivamente sindaco di Pizzoli e sindaco di Montereale, coordinatore e vice coordinatore dei sindaci del cratere sismico del 2009.

“La classe dirigente di questo territorio è investita da una doppia responsabilità, ricostruire e offrire un futuro qui ai nostri figli”.

Promosso da Comune dell’Aquila, Struttura di Missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni della Presidenza del Consiglio dei ministri, Struttura di missione sisma 2009, Comuni del cratere, il Festival, con ben 38 eventi in otto giorni in città e nel comprensorio, è stato un evento nazionale che ha visto il coinvolgimento di scuole, enti di formazione e ricerca, Università ed enti culturali, artisti e professionisti provenienti da ogni parte d’Italia.

 

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