L’AQUILA, SI INTRODUCE IN CASA E PICCHIA COETANEO: 21ENNE AGLI ARRESTI DOMICILIARI

15 Settembre 2021 15:46

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – Si è introdotto in casa di un suo coetaneo e lo ha aggredito con calci e pugni.

Ieri, personale della Squadra Mobile della Questura ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare domiciliare, emessa dal Gip presso il Tribunale dell’Aquila, Baldovino de Sensi, su richiesta del pm Stefano Gallo, a carico di un L.E..R., 21enne di nazionalità romena e domiciliato a L’Aquila.

I fatti risalgono alla sera del 14 maggio scorso quando il 21enne romeno reclamava vendetta per sua sorella che,  a suo dire, era stata aggredita da un suo coetaneo e quindi si è introdotto con violenza nella casa di quest’ultimo scaraventando a terra prima un suo familiare che gli ha aperto la porta, per poi aggredire con calci e pugni la parte offesa, causando gravi fratture e lesioni giudicate guaribili in 30 giorni dai medici del locale Pronto Soccorso, dove il ragazzo è stato accompagnato subito dopo attraverso un’ambulanza del 118 intervenuta.

La richiesta del provvedimento cautelare è stata ritenuta necessaria da parte dell’Autorità Giudiziaria al fine d’impedire la reiterazione di nuovi episodi di violenza in quanto l’aggressore non solo a suo carico ha già stati ascritti specifici precedenti per lesioni, ma l’accurata attività di indagine svolta dagli investigatori della Squadra Mobile ha evidenziato gravi indizi di colpevolezza in merito all’accaduto contestatogli.
Al termine degli adempimenti di rito l’indagato è stato accompagnato presso il suo domicilio da dove non potrà allontanarsi senza l’autorizzazione dell’Autorità giudiziaria.

“Certo è che episodi di particolare violenza come questo sono degli alert che evidenziano dei mutamenti comportamentali che sfociano in violenza anche nella nostra Provincia, ma al tempo stesso, sono tutti oggetto di massima attenzione da parte delle Forze di Polizia attraverso specifici servizi di prevenzione e monitoraggio dei luoghi di massima aggregazione a tutela dell’incolumità dell’intera cittadinanza”, si legge in una nota della Questura.

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