L’AQUILA: SI SCALDANO I MOTORI PER IL RADUNO DELLE 500, ”NON UN’AUTO, MA UNO STILE DI VITA”

Autore dell'articolo: Loredana Lombardo

29 Aprile 2019 11:42

L'AQUILA – Anche quest'anno torna all'Aquila il raduno delle Fiat 500, che ancora una volta vedrà riuniti appassionati e collezionisti di quella che non è considerata solo una semplice vettura, ma un vero e propro “stile di vita”, simbolo del boom economico italiano.

Appuntamento domenica 5 maggio alle 8,30, con ritrovo e partenza dalla Fontana Luminosa, con un programma rilassante e piacevole.

Ci sarà spazio per chiacchiere, scambi di opinioni, confronti davanti a un caffè per una manifestazione che sarà dedicata anche quest'anno alla memoria di Federico Martinelli, il giovane di Pizzoli (L’Aquila) scomparso cinque anni fa dopo una grave malattia.

In Abruzzo a tenere vivo l’interesse per le quattroruote d’epoca, almeno per le sezioni del 500 Club dell’Aquila e Pescara, è Alessandro Marinangeli, tecnico di montaggio Rai e da sempre grande appassionato della Cinquecento.

In qualità di fiduciario del Club, si occupa dell’organizzazione del raduno, giunto alla nona edizione e come ogni anno vedrà in città circa 100 equipaggi e macchine in tutte le varianti di restauro ed elaborazione

Quest'anno il giro punterà dall’Aquila a Pizzoli, passando per via delle Croce Rossa, Viale Corrado IV poi dietrofront sulla seconda rotatoria, quindi di nuovo Viale Corrado IV, Via XX Settembre, Via Borgo Rivera e breve sosta alle 99 Cannelle.

Poi si riparte passando attraverso le frazioni aquilane di Coppito e Preturo per arrivare e sostare in piazza del Municipio a Pizzoli per gustare un aperitivo offerto dalla locale Pro Loco. Infine il parroco pizzolano, benedirà le “mitiche” automobiline e tutti a pranzo al ristorante La Mora Rossa al Cermone. Parteciperanno anche i vespisti del Vespa Club L’Aquila, altro simbolo degli anni Cinquanta.

Il Club conta in Italia 21mila appassionati e collezionisti iscritti che girano la penisola sui loro variopinti “cinquini”, tra maniacale attenzione per i dettagli originali e più estreme elaborazioni che trasformano la superutilitaria della casa torinese, nata nel 1957 in pieno boom economico, in potenti prototipi in stile 500 miracolata, portata sul grande schermo da Enrico Montesano, che la guidava in un noto film del 1981.

“Nel decennale del sisma non potevamo non esserci. La vettura che ha fatto la storia dell’Italia, non poteva non contribuire alla rinascita dell’Aquila. Una macchina semplice. Per chi ha avuto la fortuna di conoscerla da vicino, negli anni in cui il tempo forse scorreva in modo diverso e le distanze percorse con queste macchine, che non superavano i 100 chilometri orari, sembravano dilatarsi fino a rendere interminabile un viaggio per esempio tra L’Aquila e Roma”, è il commento ad AbruzzoWeb di Marinangeli. 

E la 500 è stata ovviamente la sua prima auto, “ero fresco di patente e ne scovai una in un pollaio, sull'altipiano delle Rocche, il luogo dove io sono nato e cresciuto e cioè nei pressi di Rocca di Cambio, l’ho ripulita, sistemata, aggiustata, lucidata”.                     

“All'epoca c'erano pochi fronzoli – aggiunge – il tettino apribile di stoffa era un lusso delle versioni più costose ma trasformava una due posti più due in una cabrio da cui guardare il cielo mentre, in marcia, dalla prima alla tirata quarta, si sperava che il motore raffreddato ad aria non facesse i capricci. E come dimenticare l’immancabile doppietta con le levette di fianco al sedile del guidatore, per l’avvio del motore”.

E trattandosi in alcuni casi di veri e propri “cimeli”, in ogni raduno c’è sempre qualcuno che rimane a piedi, “ma non è un problema: c’è anche, sempre, almeno qualcun altro che ha con sé gli attrezzi e i ricambi per rimettere in moto il cinquino”.

Quanto alle preparazioni o elaborazioni delle auto “prevale sempre l’attenzione all’originalità e al restauro, cosa che io personalmente preferisco, ma non mancano le modifiche estreme che ben poco lasciano delle Cinquecento originali per fare spazio a veri prototipi dai motori potentissimi e dalle carrozzerie colorate e a sistemi tecnologici a bordo”.

Molte delle 500 storiche marcianti ora sono state recuperate da un mucchietto di ruggine con spesso cespugli cresciuti nel loro interno. Ora sono li, belle e vive come una volta, con famiglie, bimbi e anziani al loro interno. Auguriamoci altrettanto anche per la nostra amata città”, conclude.

Il Fiat 500 Club Italia Coordinamento di L’Aquila e Pescara dà inoltre appuntamento domenica 7 luglio a Lucoli per il secondo raduno Fiat 500 e auto storiche e domenica 8 settembre per l'undicesimo raduno dell’Altopiano delle Rocche.

 

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