L’AQUILA: SLITTA DEMOLIZIONE PALAZZO BENZINAIO,
”SERVONO FONDI PUBBLICI PER SICUREZZA STRADA”

Autore dell'articolo: Marianna Galeota

12 Aprile 2015 11:18

L'AQUILA – Non ci sarà alcuna demolizione, almeno per ora, dell'edificio dell'Aquila all'angolo tra via XX settembre e corso Federico II, nei pressi della Villa comunale, conosciuto come palazzo del benzinaio per averne ospitato uno al suo interno prima del sisma del 6 aprile 2009.

La demolizione è infatti collegata alla messa in sicurezza della strada e del terrapieno in comune anche con l’edificio del Cinema Massimo, su cui dovrà essere posizionata una paratia di contenimento prima dell’abbattimento dello stabile e per la quale, tuttavia, ci vorranno ulteriori 250 mila euro sul progetto esecutivo da poco consegnato al Comune capoluogo e all'Usra. 

L’opera di messa in sicurezza stradale comporterà un incremento sulla spesa inizialmente preventivata nel progetto “parte prima” che, se non dovesse essere accordato, potrebbe rimandare ulteriormente la ricostruzione. 

“Questo ostacolo si dovrà superare in sede di Usra e Comune con l’esame del progetto parte seconda consegnato da circa un mese”, afferma ad AbruzzoWeb l’ingegnere coordinatore dei progettisti Sandro Verlinghieri

Prima di procedere con la demolizione del palazzo sarà quindi necessario per i progettisti sapere se il Comune o l'ufficio speciale “potranno affrontare la messa in sicurezza del terrapieno, prevedendo un capitolo di spesa diverso”, aggiunge.






Un'opera di protezione a salvaguardia della strada e dell’ angolo su cui si trova il Massimo dalla quale “non possiamo prescindere – spiega Verlinghieri – Non si può demolire un edificio senza preoccuparsi delle interferenze che ci sono con la strada e con l’edificio adiacente. C’è un muraglione alto 7 metri su cui insiste il palazzo. Se togliamo il volume, rischiamo che frani la strada”.

Il costo dei lavori dell’aggregato che prende il nome di ‘Consorzio piazzetta Acacie’, è di 4,5 milioni di euro e la demolizione interesserà entrambi i corpi di cui è costituito il palazzo, uno in cemento armato e l’altro in muratura.

“Il progetto esecutivo è stato integrato con una somma aggiuntiva di 250 mila euro – prosegue – Le paratie sul terrapieno sono opere di natura pubblica perché riguardano il contenimento della strada e l’ufficio comunale o l’Usra dovranno ora cercare una via di finanziamento”.

Come svelato mesi fa in anteprima da questo giornale, il nuovo edificio sarà totalmente rivoluzionato: avrà a piano terra un ampio porticato che costituirà il prosieguo di quello del cinema. Stavolta senza benzinaio.

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