L’AQUILA: STRADE PERICOLOSE, “INCIDENTI MORTALI NON HANNO INSEGNATO NULLA, IN TROPPI CONTINUANO A CORRERE”

30 Settembre 2020 10:28

L’AQUILA – “Troppi automobilisti non rispettano i limiti di velocità e i divieti di sorpasso, su una strada che ha visto negli anni morti e feriti causati da incidenti stradali. E purtroppo non è l’unica strada che all’Aquila, per colpa di chi corre e guida distratto, diventa estremamente pericolosa”.

Questo il grido d’allarme che diverse persone hanno lanciato, parlandone ad AbruzzoWeb, sulla situazione che ogni giorno vivono sulle strade del capoluogo abruzzese e dintorni, come la strada statale 17 che porta alla frazione aquilana di Sassa.

“La percorro tutti i giorni per andare a lavorare all’Aquila – spiega un cittadino – ed ogni giorno ho a che fare con auto che sfrecciano a folle velocità, che non rispettano i divieti di sorpasso persino in prossimità degli incroci, che credono di essere a un gran premio di Formula 1, nonostante siano ben visibili non solo i cartelli stradali, ma pure i fiori sui guardrail e sugli alberi. Che dovrebbero ricordare che anche qui ci sono stati i morti”.

Stessa storia da tutt’altra parte, sulla strada statale 17 bis, la stessa dove ha perso la vita lo scorso giugno Nando Canale, 60enne, stimatissimo consigliere comunale di Castelvecchio Calvisio (L’Aquila), scontrandosi, alla guida della sua Fiat Panda, con un tir.

E dove, all’altezza della frazione di San Gregorio, nel novembre del 2017 morì la giovane Valentina Fiordigigli, della frazione di Paganica, travolta, mentre era alla guida della sua Fiat Punto, da un’Audi con a bordo due uomini di origine kossovara; nel 2014, a pochi metri di distanza, perse la vita la piccola Susanna Ceccarelli, di appena 12 anni.





“Nonostante sia stata costruita una rotatoria – lamentano, non per la prima volta, alcuni residenti e commercianti della zona – sono ancora tanti gli automobilisti che continuano a correre e a fregarsene delle altre regole. Ci sono voluti anni e tragici incidenti per intervenire con una rotatoria, ma evidentemente non basta”.

Testimonianze pressoché identiche in altri punti ‘caldi’ dell’Aquila, come ad esempio via della Polveriera, dove c’è anche una scuola elementare.

“Da quando è stata sistemata con l’asfalto, sembra un circuito di Formula 1”, tuona un residente.

“Farsela a piedi rischia di essere un’impresa al limite dell’impossibile – continua –. Probabilmente occorrono altri strumenti per costringere chi guida ad andare piano e a rispettare le regole”. (red.)

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