L’AQUILA, TATUAGGI: NASCE L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “RUMBLE TUMBLE TATTOO”, SABATO PRESENTAZIONE

10 Novembre 2022 21:25

L'Aquila - Cronaca, Cultura

L’AQUILA – Dopodomani, sabato 12 novembre all’Aquila, alle ore 18,30, in Via San Marciano n.7, spazio all’evento di presentazione della Rumble Tumble Tattoo, associazione culturale che ha come obiettivo principale quello di far conoscere e divulgare la cultura del tatuaggio.





L’associazione nasce su iniziativa di Massimo Marinelli, che da molti anni non solo si dedica all’arte del tatuaggio nello studio “Rumble Tumble Tattoo” a L’Aquila, in Via Angelo Colagrande 14, di cui è titolare, ma anche a trasmettere e salvaguardare la cultura del tatuaggio.  Durante l’evento verrà presentato un calendario di appuntamenti dedicati ai vari aspetti di questo mondo, attraverso lezioni, seminari, proiezioni, con ospiti internazionali.





Il percorso di Massimo Marinelli nel mondo del tatuaggio, come spiegato dallo stesso Marinelli, “ha inizio qualche decennio prima che Rumble Tumble Tattoo vedesse la luce e passa attraverso gli occhi di un bambino che osserva le mani di un anziano signore: suo nonno. Su quelle sue mani possenti, venature nero pece ne raccontano la vita: sono i segni indelebili del carbone, con il quale ha condiviso gioie e dolori durante il suo lavoro in miniera. La vita ci scrive sulla pelle le nostre vicende, ci lascia addosso il segno di quello che abbiamo esperito, di quello che ci ha forgiato, modellato, e reso ciò che guardiamo allo specchio giorno dopo giorno. È sulla pelle che il tempo lascia le sue tracce, a volte invisibili, altre volte nitidamente a rilievo. Tutto quello che ci rappresenta ce lo portiamo addosso, impresso indelebilmente sull’epitelio. Dentro l’inchiostro che vi iniettiamo, oltre il marchio che vi disegniamo, ci siete voi, con le vostre storie, le vostre vite, le vostre domande e risposte, i vostri perché. Non potremmo mai trattare con poca cautela questo materiale umano, non potremmo ignorare l’importanza che ogni tatuaggio riveste per chiunque si accomoda sulle nostre poltrone. Qualcuno sosteneva che la pelle è il nostro ultimo confine, poi c’è il mondo. La pelle è il nostro ultimo limite da noi stessi, limite che valichiamo raccontandoci sopra di essa”.

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