L’AQUILA: TULLIO DE MAURO ‘APRE’ SANT’AGNESE FESTIVAL MALELINGUE, ”TUTELARE IL DIALETTO”

Autore dell'articolo: Elisa Mililli

16 Gennaio 2014 19:07

L’AQUILA – “Nel dramma ci stringiamo intorno a quello che abbiamo di più profondamente comune, così si riscoprono le radici locali che qualche volta tendiamo a trascurare”. 

Con un intervento di Tullio De Mauro, proiettato su un maxi schermo, si è aperta questa mattina al Liceo Classico 'Cotugno' dell'Aquila, la prima delle quattro giornate del Festival delle 'Malelingue di Sant’Agnese', giunto alla quarta edizione.

L’ex ministro della Pubblica istruzione, linguista e personaggio di primo piano nel panorama culturale italiano, non è voluto mancare all’appuntamento con gli studenti del liceo aquilano e, visti gli impegni che non gli hanno permesso di presidiare personalmente all’evento, ha voluto comunque lasciare un suo contributo. 

De Mauro, dialongando con la professoressa Flavia Stara, presidente della società 'Dante Alighieri', ha parlato del ruolo fondamentale che il dialetto riveste nella particolare situazione aquilana, “dove i cittadini, privati del patrimonio storico-artistico, hanno recuperato il dialetto, riscoprendo l’orgoglio dell’identità linguistica”.





“In una difficile situazione – ha spiegato De Mauro – abbiamo bisogno di essere uniti nella gestione della quotidianità, della ripresa, del ritorno faticoso ad una vita libera dagli affanni e dalle miserie”. 

“Il dialetto – ha inoltre ricordato De Mauro, rivolgendosi in particolare ai professori – non va confuso con la mancanza di cultura, anzi, va conosciuto e studiato perché può aiutare a conoscere meglio la lingua italiana”.

Presenti alla conferenza, moderata dalla Stara, Angelo De Nicola, presidente dell’associazione Confraternita dei devoti di Sant’Agnese, e l’assessore alla Cultura e vice sindaco del Comune dell’Aquila Betty Leone.

Nella seconda parte dell’evento è stata protagonista la musica, o meglio, il dialetto in musica, con l’esibizione dei due gruppi aquilani Dadadub Sound System e Trio 99, che, con stili diversi, hanno reso l’idioma locale protagonista delle loro canzoni.

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