L’AQUILA: UN SACCO PIENO DI AMIANTO VICINO A DOVE GIOCANO I BAMBINI

2 Novembre 2011 08:00

L’AQUILA – L’Aquila dei mille cantieri colpisce ancora e mette in pericolo gli abitanti della città con rifiuti tossici e inquinanti.

A Cansatessa (L’Aquila), in via Antica Arischia, è stato scovato, accanto ai cassonetti dell’immondizia, un sacco contenente con molta probabilità dell’asbesto, altro nome, meno noto, del famigerato amianto, il minerale fibroso altamente tossico che, se danneggiato, si polverizza molto facilmente e può causare gravi patologie polmonari e, nei casi di maggior contatto o inalazione prolungata, anche la morte.

Sul sacco, infatti, in inglese, quindi in una lingua non conosciuta da una parte della popolazione, anziani e bambini in primis, c’è scritto “Attenzione, contiene asbesto, pericoloso per la salute”.

Nella zona dell’estrema periferia del capoluogo, considerata quasi un paese a parte da chi ci abita, i bambini sono liberi di giocare per strada, perché c’è poco traffico ed è molto tranquillo. I più piccoli potrebbero perciò facilmente avvicinarsi ai cassonetti e, curiosando, entrare in contatto con l’asbesto contenuto nel sacco.

Intorno al bustone di veleno, vernice rosso fuoco, ormai segnale per AbruzzoWeb, che continua a perlustrare il territorio per denunciare le situazioni di degrado o abbandono di materiali pericolosi, di sicura presenza di amianto, perché è di quel colore il collante usato per non far volatilizzare le polveri, stessa vernice usata per l’autoclave di eternit nella discarica di Monticchio (L’Aquila).




Sicuramente, quando passeranno i camion della nettezza urbana, il sacco sarà rimosso, o per lo meno è quello che questo giornale si augura, ma per tutto il tempo della permanenza dell’asbesto, lì attorno saranno transitate molte persone e bambini ignari del pericolo.

Chi si è sbarazzato del sacco non ha pensato alla sicurezza degli altri, ma soltanto a fare fuori rifiuti indesiderati il cui smaltimento sarebbe costato una cifra considerevole.

Così invece, lo smaltimento è gratuito: tanto poi i costi per la procedura di bonifica li paga il Comune e quindi i contribuenti!

Nella città piena di cantieri si devono intensificare i controlli, perché purtroppo alcuni materiali che andrebbero smaltiti seguendo procedure specifiche e con accorgimenti particolari, con il favore delle tenebre vengono abbandonati accanto ai cassonetti, in un tranquillo quartiere residenziale, mettendo in pericolo la popolazione che ignara va a buttare, giustamente, l’immondizia di casa nell’isola ecologica. (a. c.)

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