L’AQUILA: UNIVERSITARI CONTRO ADSU E REGIONE, “INGANNATI SUI SERVIZI AGLI STUDENTI NELLE CASE ATER”

25 Novembre 2022 09:59

L'Aquila - Scuola e Università

L’AQUILA -“Assistiamo all’ennesima giravolta sul futuro degli  universitari dell’Aquila: un mese fa la presidente dell’Adsu, Eliana Morgante, in commissione di vigilanza del Consiglio Regionale prospettava un futuro roseo nel complesso “Il Moro” di appartamenti dell’Ater (tra Pettino e Cansatessa) perché quel complesso sarebbe stato dotato di ogni servizio (dal bar, alla palestra, alle sale studio) e ben collegato con tutti i poli universitari grazie a una interlocuzione con l’Ama che sarebbe dovuta cominciare di lì a poco”.

Lo affermano i rappresentanti dell’Udu che alzano il tono sul problema. “Il quadro che emerge dal Consiglio di Amministrazione Adsu di ieri”, dicono, “è diverso e desolante: niente mensa, niente servizi, niente trasporti. Non ci sono i fondi necessari per nulla di tutto questo. Addirittura neanche ci sarebbero i fondi per aprire di sera la mensa di Coppito (che dovrebbe sostituire la mensa di Campomizzi che dal 31 luglio 2023 chiuderà i battenti)”.

“L’Ater inoltre avrebbe manifestato la propria volontà di non acquisire più l’immobile da 1320 mq che avrebbe dovuto ospitare questi servizi accessori, e questo perché, se l’Adsu starà presso “Il Moro” soltanto 6 anni, l’Ater non rientrerebbe dell’investimento”.

“Grazie all’intervento della nostra rappresentante Martina Fusari”, prosegue  la nota, “l’atto non è stato votato ma rinviato. Come Sindacato ci poniamo le seguenti domande: può essere la questione della carenza dei fondi riversata sugli studenti? Possono dei servizi essere chiusi e basta? Siamo sicuri che tra 6 anni il problema della residenza definitiva sarà risolto visto che non si è risolto nei 13 anni già trascorsi e visto che sulla Carducci non c’è un progetto?”.

“Pretendiamo”, dicono gli studenti, “che ci sia subito tra l’Adsu e la Regione Abruzzo la interlocuzione necessaria per reperire i fondi essenziali per l’assicurazione dei servizi minimi per  chi vorrà studiare all’Aquila”.

“Per quanto riguarda il complesso “il Moro” dell’Ater”, concludono, “che dovrebbe sostituire la Campomizzi fino alla sistemazione definitiva della residenza universitaria ci chiediamo: Perché uno studente dovrebbe scegliere di prendere alloggio tra Pettino e Cansatessa, senza dei trasporti che gli consentano di raggiungere i poli universitari (o le mense) in tempi umani e, per di più, dovendo pagare le bollette e le tasse come se fosse in una casa privata? Quale sarebbe il vantaggio? “,

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