CONSIGLIO COMUNALE L’AQUILA, VIA LIBERA AL PIANO DEL COMMERCIO E SCHEMA INTESA CON ADSU

16 Ottobre 2020 18:09

L’AQUILA – Prevede un freno alla grande distribuzione e il supporto al recupero delle attività di vicinato nel centro storico della città e delle frazioni il Piano del commercio approvato stamani dal Consiglio comunale dell’Aquila.

A favore del provvedimento hanno votato 18 consiglieri (dei gruppi Fdi, Forza Italia, Lega, Udc, Benvenuto Presente), 5 contrari (Pd, Articolo 1, Iv, Cambiare insieme).

Nel corso dell’illustrazione della delibera ai componenti dell’Assemblea – la seduta si è tenuta in videoconferenza -, l’assessore al Commercio, il vice sindaco Raffaele Daniele, ha precisato che “il Piano segue e completa il percorso avviato con il disciplinare delle attività produttive per lo sviluppo economico approvato nel 2018, che riguardava specificamente la parte normativa e il funzionamento del Suap, lo sportello unico delle attività produttive del nostro ente. Inoltre – ha proseguito il vice sindaco – ci adeguiamo alla legge regionale 23 del 2018, che stabilisce la necessità di una pianificazione complessiva del settore, soprattutto in materia dei paramentri da determinare per la media e la grande distribuzione. E proprio sotto questo punto di vista, il nuovo Piano del commercio sostanzialmente blocca – come peraltro già previsto dalla citata legge regionale – nuovi insiediamenti della grande distribuzione, sotto ogni punto di vista, sia come aggregazione di singole attività sia come centro commerciale unitariamente inteso. In questo senso, è stata molto chiara la relazione del Cresa che ha effettuato uno studio specifico sul tessuto produttivo-ecomonico e che ha costituito un’altra delle base per arrivare alla stesura del nuovo documento”.

“Dopo 18 anni abbiamo dato alla città un nuovo Piano del commercio – ha detto ancora il vice sindaco Daniele – mantenendo una promessa che già era stata fatta agli aquilani con il programma di mandato. Uno strumento adeguato alla situazione normativa che si è evoluta nel tempo, ma che soprattutto pone una concreta attenzione alla mutazione delle necessità di una categoria che rappresenta un pilastro fondamentale per la collettività aquilana. Il documento varato dall’Aula è da considerare una costola dell’attività complessiva di pianificazione che questa amministrazione sta mettendo a punto, per disegnare una città nuova, moderna, competitiva e per valorizzare i suoi unici ed eccezionali aspetti storici e artistici”.

Il Consiglio comunale dell’Aquila ha inoltre approvato lo schema di accordo con l’Azienda per il diritto allo studio universitario per permutare due aree del centro storico. Si tratta, in particolare, di quella lungo viale Duca degli Abruzzi dove si trova l’ex scuola media Carducci, che passerà dal Comune all’Adsu, la quale cederà in cambio al Comune il terreno di via XX settembre, dove si trovava la casa dello studente.




Il provvedimento, illustrato dall’assessore al Patrimonio, Vittorio Fabrizi, ha ottenuto 18 voti a favore, 6 le astensioni e due i voti contrari.

L’atto prende spunto dalla delibera della giunta comunale dello scorso 30 marzo, con la quale è stato approvato il programma di ricollocazione e di assetto dell’edilizia scolastica con la delocalizzazione della Carducci – attualmente ospitata in Musp dopo il sisma del 6 aprile 2009 – e di altri istituti nell’area dell’ex ospedale di Collemaggio. Con la delibera approvata oggi, il Comune ha autorizzato l’Adsu a demolire il fabbricato di viale Duca degli Abruzzi per realizzare una nuova casa dello studente. Nell’area dove sorgeva la casa dello studente, lungo via XX settembre, una volta perfezionata la cessione da parte dell’Adsu al Comune, quest’ultimo realizzerà un luogo della memoria, a ricordo delle vittime del terremoto; tra queste, furono numerose quelle che si trovavano nell’edificio di via XX settembre la notte del 6 aprile 2009.

Il Consiglio ha inoltre dato il via libera con 22 voti a favore e 2 contrari al progetto relativo all’ampliamento della struttra ricettiva “Magione Papale” (fuori Porta Napoli), la cui proprietà aumenterà la superificie di 530 metri quadrati utilizzando il vicino vecchio mulino ‘Taranta’, con l’ulteriore realizzazione di campi di calcetto, tennis e minigolf, con annessi spogliatoi. Unanime il consenso dell’Assemblea al cambio di destinazione d’uso, da artigianale a commerciale, di un piccolo locale a Paganica da adibire a esercizio di vicinato. Entrambe le delibere sono state illustrate dal sindaco Pierluigi Biondi.

Via libera inoltre il riconoscimento di un debito fuori bilancio per circa 20mila euro.

Al termine dei lavori, il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato dal capogruppo Pd Stefano Palumbo, riguardante la residenzialità studentesca e a un percorso razionale che coinvolga l’Adsu per gli impegni già assunti in materia e per assicurare agli studenti universitari dell’Aquila la necessaria assistenza quanto, per l’appunto, alla loro residenzialità.

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