IL GIOVANE PROFESSIONISTA, ''OPPORTUNITA' DI INVESTIMENTO CI SONO, MA SOLO PER L'ECCELLENZA. E QUELLE PISTE DA SCI DENTRO IL CENTRO COMMERCIALE...''

L’AQUILANO PASQUALI A CAMERA COMMERCIO ITALIANA NEGLI EMIRATI ARABI

13 Dicembre 2019 19:50

L'AQUILA – “A Dubai possono esserci grandi opportunità per le aziende abruzzesi, dal settore che ruota attorno al sistema casa a quello del food and beverage, purché siano prodotti di eccellenza. Gli emiratini sono disposti a pagare molto bene, ma solo ed esclusivamente per l'eccellenza”.

Aquilano, classe 1980, Fabio Pasquali ha appena ricevuto l'importante e prestigioso incarico di Italian Representative della Camera di Commercio italiana a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti.
 
Un incarico, ammette Pasquali ad AbruzzoWeb, “che mi ha lasciato molto sorpreso, non solo felice” e che lo porterà ad assistere, a trecentosessanta gradi, istituzioni e imprese italiane che vorranno investire nel mercato degli Emirati Arabi Uniti e a fare da ponte per chi, da Dubai, sarà interessato a fare lo stesso nel nostro territorio.
 
“Quando sono stato contattato la prima volta – racconta il giovane ma già molto esperto avvocato – sono rimasto un po' scettico, perché non sono un professionista particolarmente 'social'. Però, ovviamente, la cosa mi ha molto incuriosito. Il rapporto si è quindi sviluppato in maniera positiva, fino ad arrivare alla mia nomina, con tanto di cerimonia a Dubai, a 25 gradi, a dicembre”, (ride, ndr).
 
“Com'è il mondo degli Emirati Arabi Uniti? Molto dinamico, tra l'altro molto più giovane del nostro, in espansione continua. Fino agli anni '60 – fa notare l'avvocato Pasquali – era un villaggio di pescatori, ora è una potenza economica mondiale. E c'è un motivo: Dubai è il secondo emirato per importanza, il primo è Abu Dhabi, la capitale, ma Dubai ha riserve petrolifere inferiori ad Abu Dhabi, e questo lo ha portato a diversificare gli investimenti e ad aprirsi all’occidente prima degli altri, guardando al mondo anche quando non ci sarà più il petrolio”.
 
“Di tutti i Paesi arabi, è forse il più occidentale – aggiunge – Lì la lingua commerciale ufficiale è l’inglese, tutti possono vestire e ragionano da occidentali, ma è comunque un mondo che lascia a bocca aperta chi lo vede per la prima volta. Io, ad esempio, prima di andare lì non avevo mai visto tre piste da sci, con tanto di seggiovie, dentro un centro commerciale…”.

Per l'Abruzzo, spiega a questo punto il legale, “possono esserci grandi opportunità, ad esempio da tutto ciò che riguarda il sistema casa, il food and beverage, visto che da quelle parti impazziscono per il Made in Italy, ma lo spazio di sviluppo anche per altri settori c'è, dall'agroalimentare, ai macchinari e alle strumentazioni, alla meccanica di precisione. Va però ricordato che vogliono l'eccellenza, sono disposti a pagare tanto, ma solo per l'eccellenza”.





Per far capire di cosa si sta parlando, conclude Pasquali, “l'Expo 2020 sarà ospitato proprio a Dubai: un sito espositivo di 438 ettari. Solo il progetto Expo creerà 275mila nuovi posti di lavoro, con un impatto previsto di 19,6 miliardi di dollari”. (red.)

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