LAVORO, “INTRODURRE IL REATO DI OMICIDIO”. DISEGNO LEGGE USB: “NUMERO MORTI INACCETTABILE”

4 Novembre 2022 15:39

Italia - Lavoro

ROMA – L’introduzione del reato di omicidio sul lavoro, la tutela dei salari, il salario minimo a 10 euro, il mantenimento del Reddito di cittadinanza e l’innalzamento della soglia minima delle pensioni a mille euro: questi i punti sostenuti dall’Usb in occasione dell’incontro tra la ministra del Lavoro, Marina Calderone, e le parti sociali.





La confederazione Usb, ringraziando per la convocazione, “che speriamo non sia un fatto isolato ma che apra una stagione in cui venga riconosciuto a tutti i livelli il pluralismo sindacale”, indica al primo posto “la questione dell’inaccettabile livello di morti e incidenti gravi sui luoghi di lavoro. L’Usb insieme alla Onlus Rete Iside ha predisposto un disegno di legge per l”Introduzione del reato di omicidio sul lavoro e lesioni gravi e gravissime alle lavoratrici ed ai lavoratori’ presentato alla Camera nella scorsa legislatura”.

La seconda questione è relativa “alla grave crisi occupazionale, soprattutto giovanile, e salariale” su cui l’Usb chiede di “reintrodurre un meccanismo di tutela integrale dei salari e degli stipendi dall’inflazione”.





E di “procedere all’istituzione per legge del salario minimo nella misura di 10 euro l’ora come primo essenziale strumento di abbattimento del lavoro povero. Ribadiamo inoltre – prosegue – la contrarietà a provvedimenti di restringimento della platea dei beneficiari del Reddito di cittadinanza”.

Sul capitolo pensioni “si presentano due problemi distinti ed ugualmente urgenti: l’uscita dalle previsioni della legge Fornero e il valore economico delle pensioni in essere e future”, dice l’Usb secondo cui “va definito un importo minimo sociale delle pensioni a 1.000 euro mensili da rivalutare sulla scorta della vita lavorativa di ciascuno”.

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