LAVORO: ISTITUTO MICHETTI, ”OPPORTUNITA’ PER OSS IN OLANDA”

4 Febbraio 2020 15:11

PESCARA – “Gli ospedali olandesi aspettano gli Operatori socio-sanitari dell’Istituto ‘Di Marzio-Michetti’ di Pescara per offrire contratti di lavoro. È la grande opportunità professionale offerta ai nostri diplomati, che hanno conseguito anche la qualifica OSS rilasciata dalla Asl di Pescara, e che hanno l’occasione di fare esperienza all’estero grazie alla collaborazione con l’Agenzia Regionale Eures, la quale ha già attivato le procedure di contatto con gli studenti usciti dal nostro Istituto per presentare il progetto Eduployment teso al reclutamento di operatori qualificati OSS disposti a trasferirsi e lavorare nei Paesi Bassi”.

Lo ha annunciato la dirigente dell’Istituto Professionale Ipsias ‘Di Marzio-Michetti’ Maria Antonella Ascani ufficializzando l’iniziativa.

“I Paesi Bassi – ha spiegato la dirigente Ascani – sono un paese piccolo, ma densamente popolato, dotato di una fitta rete di medici di famiglia, ospedali e cliniche, che ha permesso all’Olanda di diventare la patria di uno dei sistemi di assistenza sanitaria più efficienti al mondo. Quello che manca, paradossalmente, è però un numero sufficiente di figure professionali come operatori socio- sanitari-OSS e infermieri tale da garantire gli standard elevati imposti dal Sistema Sanitario. Attraverso l’Agenzia regionale Eures è allora iniziato il reclutamento di tali figure in Italia, un progetto che sta coinvolgendo anche l’Istituto ‘Di Marzio-Michetti’ che appena un mese fa ha organizzato la cerimonia per la consegna delle pergamene a 13 studenti diplomati lo scorso luglio Operatori Socio-Sanitari e che a dicembre hanno conseguito anche la Qualifica di OSS nella Asl di Pescara, unico titolo professionale riconosciuto a livello nazionale e regionale per  l’esercizio delle attività assistenziali di base in ambito sociale e sanitario. Ora ai nostri ragazzi verrà offerta l’opportunità concreta di fare esperienza all’estero, convinti che le differenze linguistiche, culturali e metodologiche non debbano ostacolare la personale realizzazione in ambito lavorativo”.





Il progetto promosso nei Paesi Bassi prevede che al termine della formazione retribuita, venga offerta ai diplomati socio-sanitari OSS un contratto a tempo indeterminato full-time, strutturato su 36 ore settimanali, una retribuzione di sicuro interesse e, secondo i tempi di impiego, i conseguenti scatti salariali. Il periodo lavorativo in Olanda prevede anche un percorso di formazione e accompagnamento, apprendimento della lingua olandese, inserimento immediato nel sistema di assistenza sociale e previdenziale olandese e possibilità di crescita professionale del lavoratore. Infatti, una volta terminato il periodo di formazione e tirocinio gli operatori OSS avranno anche la possibilità di iscriversi al Corso in Infermieristica, in Olanda a libero accesso.

“Tali nuove opportunità professionali – ha aggiunto la Dirigente Ascani – spiegano e giustificano anche il successo crescente tra gli studenti dell’indirizzo di studi per Operatore Socio-Sanitario che garantisce ai nostri studenti una sicura preparazione e la possibilità di entrare subito nel mercato del lavoro”.

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