”LE MANI DELLA CITTA”’, NELLE FOTO DI PAJEWSKI L’ALTRA FACCIA DELLA RICOSTRUZIONE AQUILANA

24 Marzo 2016 17:03

L'AQUILA – Giovedì 7 aprile alle 18:30 presso gli spazi dell’Asilo Occupato inaugura Le Mani della Città, mostra fotografica di Claudia Pajewski sulla ricostruzione dell’Aquila. L’esposizione anticipa un libro che uscirà nei prossimi mesi grazie al contributo di Fillea Cgil della provincia dell’Aquila.

Il titolo prende spunto trasformandone il senso dal film di Francesco Rosi del 1963 Le mani sulla città. “Ho visto per la prima volta l’opera di Rosi – spiega la fotografa – pochi mesi dopo il terremoto del 2009. Quei giochi di potere sottesi alla speculazione edilizia di Napoli negli anni Sessanta sembravano dipingere con incredibile attualità il nostro presente, lo scempio delle cricche nella fase emergenziale delle New Towns”.

“Questo lavoro vuole raccontare un’altra storia, speculare e successiva alle passarelle mediatiche tra le macerie per cui L’Aquila è diventata tristemente nota in tutto il mondo. I corpi di questi operai, coperti di polvere e intonaco, sono un riscatto e una risorsa per tutta la città perché scelgono, con la loro presenza e il loro lavoro costante, di raccontarne un’altra senza protagonismi. Una storia pulita”.

Frutto di una ricerca iniziata dalla fotografa nel 2014 e tuttora in corso, il progetto racconta questa comunità multiculturale che nel cantiere più grande d’Europa ricostruisce con le proprie mani le strade, le case e le piazze che gli aquilani torneranno ad abitare.





Realizzata grazie al contributo di Fillea Cgil con il patrocinio del Comune dell’Aquila, in collaborazione con le associazioni Off Site Art e Opus, la mostra sarà visibile fino al 19 aprile presso l’Asilo Occupato, spazio di partecipazione culturale e atelier condiviso di artisti del territorio.

L’indirizzo è Viale Duca degli Abruzzi 4, L’Aquila.

L'AUTRICE

Claudia Pajewski, fotografa professionista, vive e lavora tra Roma e L’Aquila, sua città d’origine. Iscritta all’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, ha all'attivo pubblicazioni su molteplici testate nazionali. Dal 2008 al 2013 è collaboratrice del mensile La Repubblica XL e del periodico di arte contemporanea Drome Magazine. I suoi lavori sono stati presentati in diversi festival internazionali tra cui il Gender Bender di Bologna e la Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo. Nel 2014 fonda con altre professioniste impegnate su territorio aquilano l’associazione di arte pubblica Off Site Art.

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