PESCARA – “Sì, lo voglio”.
Per Andrea e Silvia, lui abruzzese e lei romagnola, che nnon hanno mai semsso di sognare ed immaginare il giorno delle loro nozze, quel momento a lungo atteso durante le settimane del lockdown è arrivato domenica 7 giugno.
La cerimonia nella chiesa di San Giovanni in Bosco a Montesilvano, poi il banchetto nuziale tra le colline di Silvi con una splendida vista sul mare.
Quello di Andrea e Silvia è stato il primo matrimonio ad essere celebrato e festeggiato in Abruzzo insieme a familiari e amici durante la fase 2.
“Quando la pandemia è arrivata in Italia a fine febbraio, Andrea e Silvia insieme ai loro genitori, avevano appena ultimato i loro acquisti in atelier e stavano iniziando a consegnare le partecipazioni agli invitati. Inizialmente nessuno si era ancora reso conto della gravità della situazione ma sono bastati pochi giorni per ritrovarci bloccati in casa in pieno lockdown”, racconta ad AbruzzoWeb Noemi Bellante, Event & Wedding Planner in Abruzzo.
A soli 30 anni, Bellante vanta già una lunga ed importante esperienza nell’organizzazione di eventi e matrimoni in tutto il Paese, da Roma a Milano. Tante le coppie che l’hanno scelta per l’originalità, nonostante le numerose difficoltà legate alla pandemia Coronavirus.
Un settore, quello dei matrimoni, duramente colpito dall’emergenza Coronavirus e proprio nel periodo dell’anno, i mesi di primavera-estate che vanno da aprile a luglio, in cui, per tradizione, vengono maggiormente celebrate e festeggiate le nozze.
Un indotto fermo, piccole attività che hanno già chiuso i battenti, sposi che ancora oggi, nella “Fase 3”, rischiano di perdere i soldi già anticipati.
“Durante la fase 1 sono rimasta in contatto con tutte le mie coppie che avrebbero dovuto convolare a nozze nel 2020 ma l’unica cosa che potevamo fare era aspettare l’evoluzione della pandemia – spiega Bellante – Tra aprile e maggio sono arrivati i posticipi: quasi tutti i miei futuri sposi vivono all’estero o in altre regioni e a livello organizzativo, si prospettava impensabile aspettare ulteriormente considerando anche i numerosi invitati che si sarebbero dovuti spostare per raggiungere l’Abruzzo”.
“In questo scenario – continua – la decisione migliore era quella di rimandare il matrimonio al 2021. Insomma tutti i miei matrimoni erano stati posticipati tranne uno, quello di Andrea e Silvia. Inizialmente anche loro erano indecisi sul da farsi ma, nel momento in cui sono state permesse le celebrazioni dei matrimoni in chiesa con la presenza degli sposi, celebrante e testimoni, non hanno avuto più dubbi: il 7 giugno avrebbero pronunciato il loro ‘sì, lo voglio'”.
E aggiunge: “Sappiamo tutti che il matrimonio è uno degli eventi più importanti della vita di una coppia e se nelle peggiori delle ipotesi, le disposizioni del Governo non avessero permesso la cerimonia e il ricevimento con gli invitati fino a quella data, avevamo pensato ad un piano B. La prossima primavera avremmo replicato lo scambio delle promesse con un rito simbolico nella location del banchetto nuziale per poi concludere con la classica festa insieme ad amici e parenti. Per fortuna alla fine le cose sono andate esattamente come ci auguravamo e Andrea e Silvia hanno avuto il loro matrimonio circondati dai loro cari”.
“Per la prima volta, come wedding planner, ho dovuto accantonare l’aspetto dell’allestimento scenografico che contraddistingue ogni mio matrimonio e è stato fondamentale preparare un piano anti Covid-19 per garantire un matrimonio in totale sicurezza. Sono state tante le limitazioni per evitare situazioni di assembramento: musica live ma solo d’ascolto, nessun buffet, niente tableau de mariage, mascherine e distanziamento d’obbligo. In chiesa e durante il pranzo gli ingressi sono avvenuti gradualmente e trattandosi di un micro-wedding con circa quaranta invitati, la situazione è stata facilmente gestibile. Sicuramente non è stata la classica festa a cui siamo abituati ma ad Andrea e Silvia è bastato il loro amore e l’affetto dei loro cari per trascorrere una giornata che nessuno potrà dimenticare”.
“Il momento più toccante – rivela Noemi Bellante – è stato il loro ingresso in chiesa. Hanno preferito farlo insieme per evitare foto in mascherina nel caso fossero stati accompagnati all’altare dai propri genitori e sono stati accolti da un sentito applauso. Un applauso al loro amore e al loro coraggio: dire che eravamo emozionati è riduttivo”.
La pandemia ha senza dubbio colpito fortemente il settore del wedding ma c’è chi come Andrea e Silvia, ha deciso di non rinunciare alle nozze.
E c’è chi, come Noemi Bellante, si è già organizzato per ogni evenienza, adeguandosi ai tempi: “Negli ultimi giorni ho ricevuto alcuni messaggi da parte di spose che tra agosto e ottobre convoleranno a nozze ma hanno tanti dubbi e temono di non saper gestire la situazione. Ho così pensato di introdurre tra i miei servizi di wedding planning, il ‘Wedding Coordination anti Covid-19’. Si tratta di un servizio che prevede la preparazione di un programma dell’intera giornata insieme a un piano anti Covid-19 per guidare gli sposi sulle scelte più opportune nel rispetto delle normative vigenti. Durante il matrimonio sono presente non solo per coordinare ogni fase della giornata ma anche per garantire il rispetto delle misure di distanziamento sociale con cui dovremo sicuramente convivere per l’intero 2020”.
E infine: “Continuerò a dedicarmi anche all’organizzazione del giorno più bello di tanti innamorati che desiderano essere aiutati da una wedding planner per realizzare il matrimonio dei loro sogni”.





